10 Ottobre 2009

L’Arcivescovo di Messina veemente contro i responsabili di una tragedia annunciata e chi ha tentato di strumentalizzarla ma esortante: “Responsabili della cosa pubblica, ridateci la serenità”

messina_duomo1Grandissima commozione, in questa giornata di lutto nazionale, ai funerali di Stato 'blindati' oggi a Messina per 21 delle vittime dell'alluvione che ha piegato il litorale sud nella notte tra l' 1 ed il 2 ottobre. La funzione religiosa, trasmessa anche in tv e che  si sta ancora svolgendo nel Duomo di Messina, é celebrata da monsignor Calogero La Piana arcivescovo di Messina e dal presidente della Conferenza episcopale siciliana, l'arcivescovo di Palermo Paolo Romeo.

Nel Duomo le bare sono disposte su due file per navata ed in mezzo c'è il feretro di Simone Neri, l'eroe che ha salvato nove persone ed un cagnolino prima di perdere la vita. Molti i fedeli che hanno voluto tributare una carezza alla bara di Simone, descritto da tutti coloro che lo conoscevano come un ragazzo di enorme bontà.  In chiesa anche la corona inviata dal presidente della Repubblica e i gonfaloni dei 108 Comuni della Provincia di Messina.

L'arcivescovo La Piana, davanti ai responsabili politici nazionali, istituzionali e locali presenti oggi, da Berlusconi a Schifani, dalla Prestigiacomo a Nanìa, ha subito tuonato contro i responsabili di un sistema che ha causato questa strage e nei confronti di chi non l'ha impedita pur avendo la possibilità di farlo, sottolineando come molte delle vittime si sarebbero potute salvare. Ha inoltre commentato come si siano persino effettuati degli intollerabili tentativi di strumentalizzazione della stessa tragedia ed ha ricordato invece con piacere e gratitudine i numerosi volontari che si sono prodigati per estrarre i corpi delle vittime dal fango, lavorando in condizioni impossibili e dai fedeli si é prontamente levato un lungo applauso in loro onore. "Responsabili della cosa pubblica, ridateci ora la serenità che questa terra e queste genti, che tanto hanno sempre sofferto, meritano", ha fortemente affermato l'arcivescovo, la-piana-messinainvocando un cambiamento netto di sistema che ponga finalmente la tutela dell'Uomo al centro di rinnovati e profondi valori. Tutta l'omelia di oggi e la scelta stessa delle letture, che hanno sottolineato la sofferenza del Cristo, le parole molto forti ed intense dell'Arcivescovo, sono state apprezzatissime e di conforto per i tanti fedeli che hanno spontaneamente lasciato partire una decina di applausi, mostrando di ritrovarsi pienamente nei commenti di mons. Calogero La Piana.

L'accesso in chiesa è stato consentito solo ai parenti della vittime e agli sfollati. Sono migliaia le persone che stanno assistendo alle esequie anche nella piazza antistante il Duomo attraverso un maxi-schermo. I feretri sono tutti ricoperti da un Tricolore tranne uno, quello della badante romena Monica Balasuja, arrivata in Italia  per lavorare e che non ha voluto separarsi fino all'ultimo dalla disabile che accudiva, finché l'onda di fango é giunta a sommergerle entrambe, coperta con la bandiera del suo paese.

Nel pomeriggio é invece prevista una manifestazione di solidarietà nei confronti delle vittime e di protesta contro l'abusivismo ed i suoi responsabili, con concentrazione fissata per le ore 17 a piazza Antonello. (S.I.)