10 Ottobre 2009

L’arcivescovo: “Il nostro territorio sfregiato da interessi privati”

Messina - Strazianti le scene dei parenti disperati vicini ai feretri. Il rito funebre, dopo la lettura del messaggio proveniente dal Vaticano, è proseguito con la lettura di tutti i nomi dei morti (ciascuno seguito da un applauso). Nella sua omelia, l'arcivescovo ha detto che "si è voluto, come avviene sovente in circostanze simili, polemizzare, giudicare e condannare con sufficienza e presunzione. Ciò che tuttavia non riusciamo a tollerare è il reiterato tentativo di strumentalizzare il dramma di questa nostra amata gente". Poi però ha aggiunto che "quello messinese è un territorio bello, ma troppo spesso sfregiato, violentato dal peccato dell'uomo, da interessi privati ed egoistici, noncuranza, logiche perverse e speculazioni di ogni ordine e grado".