11 Ottobre 2009

In Iran impiccato un ragazzo di 21 anni per un omicidio commesso a 17

Tratta da: http://myamazighen.files.wordpress.com

Un giovane di 21 anni è stato impiccato poco prima dell'alba oggi a Teheran per un omicidio commesso quando aveva 17 anni. Lo riferisce l'agenzia Fars. La notizia arriva all'indomani dell'annuncio di altre tre condanne a morte in Iran per le violenze scatenate dalla riconferma di Mahmoud Ahmadinejad alle elezioni presidenziali. Behnud Shojai, il giovane iraniano che è stato impiccato oggi, era in carcere dall'età di 17 anni, nonostante gli appelli da parte di Amnesty International che ha chiesto gli fosse risparmiata la vita. Solo ieri in Iran altre tre persone arrestate dopo le contestate elezioni presidenziali iraniane erano state condannate a morte. Mohammad Reza Ali Zamani è il nome del primo imputato al quale è stata inflitta la pena capitale, a seguito dei disordini scatenati dalla rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad. Il tribunale della rivoluzione di Teheran ha condannato Zamani per appartenenza a quella che il giudice ha definito "organizzazione terroristica". Gli inquirenti hanno riferito che l'imputato ha am esso l'accusa di spionaggio, ma i gruppi per la tutela dei diritti umani - in prima fila Amnesty International - hanno denunciato che per ottenere le cosiddette confessioni è stata praticata la tortura. I tre imputati erano stati riconosciuti colpevoli anche di legami con organizzazioni interdette in Iran. "M.Z. e A.P. sono stati condannati per i loro legami con l'associazione della monarchia dell'Iran e N.A per i suoi legami con Monafeghin", ha detto Rad alludendo ai Mujaheddin del popolo, un gruppo di opposizione iraniano in esilio. La rielezione di Ahmadinejad, lo scorso 12 giugno, scatenò massicce proteste di piazza per denunciare brogli - i cartelli 'Where is my vote?' (Dov'è il mio voto?) ne sono div ntati il simbolo - e migliaia di persone sono state arrestate. L'opposizione ha parlato di almeno sessantanove vittime durante la repressione, compresi alcuni manifestanti morti per le torture in carcere. La maggior parte dei detenuti è stata scarcerata, ma oltre cento figure di spicco dell'opposizione sono al momento sotto processo con l'accusa di aver organizzato l'uso delle proteste anti-elettorali per destituire la leadership clericale iraniana. (Apcom)