11 Ottobre 2009

Coppia di omosessuali aggredita in centro a Roma

Tratta da: www.romatoday.it

Arcigay Roma denuncia un'altra aggressione nei confronti di una coppia di omosessuali, avvenuta oggi pomeriggio in pieno centro a Roma, proprio all'indomani della manifestazione organizzata dal movimento lgbt contro l'omofobia. Una coppia di ragazzi - denuncia il presidente di Arcigay Roma, Fabrizio Marrazzo - è stata cirondata da un gruppo di 6 ragazzini in scooter mentre passeggiavano da via del Corso verso il Pantheon e il più giovane della coppia è stato colpito in testa e all'inguine con un casco. Inoltre, secondo il racconto delle vittime raccolto da Arcigay, prima dell'aggressione il branco avrebbe urlato slogan neofascisti. "Sconcerto e rabbia" , commenta l'aggressione, Fabrizio Marrazzo, presidente Arcigay Roma, che in una nota riferisce così l'aggressione: una coppia gay è stata aggredita questo pomeriggio nei pressi di via del Corso, mentre percorreva a piedi via del Collegio Romano diretta al Pantheon. I ragazzi sono stati avvicinati da 6 giovanissimi a bordo di 3 scooter. Il più giovane della coppia, Francesco, 25 anni, sarebbe stato aggredito con un colpo di casco sulla testa e all'inguine. "Abbiamo sentito le vittime dell'aggressione - aggiunge Marrazzo - a cui abbiamo espresso la nostra vicinanza e solidarietà e forniremo loro tutto il nostro supporto. A colpirci è soprattutto l'età dei giovanissimi aggressori, e il fatto che abbiano urlato slogan neofascisti prima di scagliarsi contro la coppia gay". C'è un degrado morale di chi commette questi atti di omofobia: è indegno commettere violenza verso una coppia che si ama e si tiene per mano", afferma il presidente dell'associazione, sottolineando: "Incredibile è il fatto che l'aggressione sia avvenuta a poche ore dalla manifestazione Uguali, che ieri ha portato nelle strade della Capitale migliaia di persone per rivendicare pari diritti per le persone lesbiche, gay e trans". Le modalità dell'aggressione confermano la necessità di un piano culturale e formativo contro l'omofobia che parta prima di tutto dalle scuole. E' - conclude Marrazzo - un invito che abbiamo già rivolto alle Istituzioni e che ribadiamo di nuovo con forza". (Apcom)