11 Ottobre 2009

IL 10% SPESA FINISCE NELLA SPAZZATURA

Con il 10 per cento della spesa alimentare degli italiani che finisce nella spazzatura è insopportabile che il 4,4 per cento
delle famiglie residenti in Italia, per un totale di tre milioni di persone, viva sotto la soglia di povertà alimentare.
E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che nel bidone finisce una quantità di cibo sufficiente a sfamare più del doppio delle persone in
indigenza alimentare, in riferimento alla ricerca realizzata dalla Fondazione per la Sussidarietà insieme alle Università Cattolica e
Milano-Bicocca. Ad essere gettati nel bidone, per un valore di 560 euro all'anno per famiglia, ci sono sopratutto - sottolinea la Coldiretti - gli
avanzi quotidiani della tavola, ma anche prodotti scaduti o andati a male come frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si
classificano tra i prodotti più a rischio. Tra i più spreconi ci sono i single per la necessità di acquistare spesso maggiori quantità di cibo per
la mancanza di formati adeguati, ma anche - precisa la Coldiretti - per uno stile di vita che li porta spesso a mangiare fuori casa.
Oltre agli sprechi pesano anche - continua la Coldiretti - le distorsioni presenti sui mercati che rendono indisponibili al consumo prodotti
alimentari al giusto prezzo nonostante i crolli che si sono verificati nelle quotazioni riconosciuti in campagna. I prezzi al consumo dei prodotti
alimentari - denuncia la Coldiretti - sono aumentati quattro volte il valore medio dell'inflazione mentre per gli agricoltori nell'ultimo anno si sono
verificati cali del 71 per cento per le carote, del 53 per cento per le pesche, del 30 per cento per grano e latte fino al 19 per cento per l'uva,
secondo le rilevazioni Ismea ad agosto. Pochi centesimi nei campi diventano euro al consumo con il risultato che è stato quindi un aumento della
forbice nel passaggio dei prodotti dal campo alla tavola durante il quale - denuncia la Coldiretti - i prezzi degli alimenti moltiplicano oggi in
media cinque volte.
Gli italiani spendono 205 miliardi all'anno in alimenti e bevande (141 miliardi in famiglia e 64 fuori) che rappresentano ben il 19 per cento della
spesa familiare ed è quindi necessario - conclude la Coldiretti - interrompere un trend che impoverisce cittadini e imprese agricole in un difficile
momento di crisi economica.(AGI)