13 Ottobre 2009

Aquila chiama …..Messina. Non catastrofismo, ma sano realismo

Da parecchi anni (quindici ), ho abbracciato, per motivi di servizio sostenuti anche da formazione fraculturale, la problematica della protezione civile. L’esperienza maturata anche sul territorio, mi ha consentito di intercettare le carenze degli edifici scolastici, il degrado abitativo di vaste porzioni del nostro territorio urbano, riferibile non solo alle baracche centenarie ma anche a vasti complessi abitativi, ed ancor peggio, l’inesistenza di un efficiente piano di protezione civile. Per la consistente popolazione interessata - circa 600 famiglie – mi viene in mente il complesso edilizio del Consorzio “La Casa Nostra” in località Tremonti - Giostra che, com’è noto, balzò agli onori della cronaca negli anni ’90, a causa dei macroscopici vizi strutturali di costruzione, confermati da perizie altamente specialistiche. Alcune di quelle abitazioni, anni orsono, furono demolite per l’intervento del Sig. Prefetto, pro-tempore. Poi il silenzio, anche istituzionale. Solo per cronaca, riferiamo che per coprire i vizi di costruzione, fu inventata la frana che dette luogo a grossi finanziamenti nazionali e regionali…ma la frana fu clamorosamente smentita…mentre la verità sulla scandalosa vicenda e sui soggetti coinvolti, attende ancora di venire alla luce. Al momento, profondamente scossi dalla vicenda della consorella aquilana, prendiamo atto della pericolosità di quelle case acquistate, per civile abitazione, dalle sfortunate famiglie ancora sopravvissute forse per l’intervento divino, senza dimenticare altre gravissime situazioni di degrado che abbisognano subito di un piano strategico di interventi. Messina, bellissima ma sfortunata città, ad altissimo rischio sismico ed idrogeologico, invoca, a gran voce, sicurezza perché la natura non bussa ma irrompe, anche con furia.

Messina 12/4/2009

Dr. Maria Giannetto (Referente provinciale di protezione civile per la scuola dell’USP di Messina) - e-mail maragia.m@libero.it