14 Ottobre 2009

Il papà: “Erano due angeli, la mia vita è distrutta”

"Erano due angioletti, due bambini meravigliosi. La frana si li è portati via insieme a mia moglie e a mio suocero. Non ho più una famiglia, non ho più una casa, la mia vita è distrutta". Ha gli occhi pieni di lacrime Antonio Lonia, il papà di Francesco e Lorenzo, i fratellini di sei e due anni estratti ieri dalla macerie a Giampilieri, due settimane dopo l'alluvione che li ha uccisi insieme con la loro mamma, Maria Letizia Scionti, di 26 anni.

Davanti all'obitorio del Policlinico di Messina, questo papà disperato attende che venga ultimata la ricognizione del medico legale sui corpicini dei suoi figli: "Ancora non so quando me li restituiranno per i funerali", spiega con un filo di voce. Poi il pianto ha il sopravvento e si allontana singhiozzando. La famiglia di Antonio era a casa, in una palazzina di via del Pozzo posta proprio ai piedi della collinetta dalla quale si é staccata una massa enorme di fango che è caduta a valle travolgendo tutto e tutti. I due fratellini sono stati trovati a trecento metri dalla loro abitazione, sotto una montagna di detriti e calcinacci. Prima di loro erano stati recuperati i corpi della mamma, Maria Letizia, e del nonno, Salvatore Scionti, di 64 anni. Antonio si è salvato perché fa il camionista e quando dalla montagna soprastante si è staccata la massa di fango era fuori per lavoro. Adesso non ha più parole, né lacrime. Attende solo di potere seppellire i suoi "angioletti" accanto alla mamma. Il suo atto d'accusa, del resto, l'aveva già pronunciato lo stesso giorno della tragedia, mentre i soccorritori scavavano freneticamente tra le macerie di Giampilieri nella speranza di riuscire a trovare ancora vivi i suoi cari. "Questa strage - aveva dichiarato all'ANSA - si poteva evitare. Un colpevole c'é. Due anni fa era successa la stessa cosa, solo che allora fortunatamente non c'erano state vittime. In due anni non è stato preso alcun provvedimento. Con tutte le strumentazioni tecnologiche che hanno a disposizione potevano prevedere quello che è successo. Potevano avvertire la popolazione di abbandonare le case. Ma nessuno ha fatto niente"   (Ansa)

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