14 Ottobre 2009

L’esame PET possibile anche a Messina: fondamentale l’impegno di CittadinanzAttiva

di S.I.

petRecenti studi, condotti dall'Istituto Europeo di Oncologia (IEO), hanno dimostrato che il ricorso alla PET (Tomografia a Emissione di Positroni), specie se associata ad esame TAC Spirale, consente di individuare il 95% dei tumori del polmone allo stadio iniziale, quando sono operabili con un intervento conservativo e hanno prospettive di guarigione vicine all'80%. La TAC Spirale del torace è infatti 10 volte più efficace rispetto alla radiografia tradizionale nell'identificare i noduli di piccole dimensioni. Per i noduli sospetti, nell'87% dei casi la PET permette di decidere quali meritano una biopsia e quali no. E' di tutta evidenza che la diagnosi precoce ottenuta con questi esami ribalta le prospettive di cura del tumore polmonare: il tasso di sopravvivenza a 5 anni passa dal 10% all'80%, la chirurgia diventa conservativa e spesso la chemioterapia si può completamente evitare.

Poiché un gran numero di pazienti oncologici o sospetti tali segnalavano l'impossibilità di effettuare esami PET, a carico del SSN, nella nostra provincia, Cittadinanzattiva - Tribunale per i diritti del malato decideva di approfondire e precisare la dimensione del problema.
cittadinanza_attivaLa spesa sostenuta (in compensazione) dall'Ausl n. 5 di Messina per l'esecuzione di esami PET a favore di cittadini della provincia di Messina presso strutture pubbliche o convenzionate localizzate in altre province siciliane era stata pari, nell'anno 2008, a circa 1.400.000,00 euro, (non era stato possibile invece quantificare la spesa per coloro che avevano deciso di rivolgersi a strutture di altre regioni). Cioè almeno 1.400 pazienti erano stati costretti a "migrare" in altre province per potersi sottoporre ad un accertamento diagnostico ritenuto indispensabile.

Poiché la suddetta tecnologia, in provincia di Messina, veniva praticata presso una struttura accreditata per il Servizio di Medicina Nucleare, alla quale non era stata assegnata alcuna copertura finanziaria per l'esecuzione degli esami PET, Cittadinanzattiva - TdM, chiedeva all'Assessore regionale alla Sanità, dott. Massimo Russo, di attivarsi in tal pet-tac-barisenso. Accogliendo tale segnalazione, l'Assessore regionale assegnava risorse aggiuntive all'aggregato “Medicina Nucleare” per l'Azienda Usl 5, destinate ad implementare l'attività specialistica ad elevata complessità tecnologica, quale appunto l'esame PET e la invitava, con lettera prot. n. 7743, del 9 luglio scorso, a tener presente, “in sede di attribuzione del budget alle singole strutture afferenti alla branca di 'Medicina Nucleare', dell'esigenza di risposta alle specifiche necessità assistenziali dei cittadini messinesi, in atto costretti, con riferimento all' esecuzione di esami PET, alla migrazione sanitaria intra ed extraregionale”.

Pertanto tutti i cittadini messinesi che avessero bisogno dell'esame PET possono chiedere, seguendo le note procedure, direttamente all'Ausl, oggi ASP, l'autorizzazione. Coloro che dovessero incontrare difficoltà possono rivolgersi, nelle ore antimeridiane, alla sede di Cittadinanzattiva-TdM, via della Zecca 81 o telefonare allo 090/671420.