15 Ottobre 2009

Acqua sempre più cara: +5,4% in un anno. Aumenti record a Salerno, città più cara Agrigento

acquaAcqua bene primario, ma sempre più cara: nel 2008 il costo dell'acqua ha registrato un incremento medio del 5,4% rispetto al 2007, con aumenti a due cifre in 15 città: si parte dalla Campania (+34,3% a Salerno, +31,9% a Benevento) per arrivare in Emilia Romagna (+21,4% a Parma, +10% a Ravenna) passando per Basilicata (+16,1% a Potenza e Matera), Veneto (+16,3% a Padova e +12,3% a Verona), Lombardia (+15,9 a Lodi, + 13,4% a Cremona), Piemonte (+14,5% a Verbania, +12,8% a Novara), Marche (+14,4%, ad Urbino e +11,5% ad Ancona) e Friuli (+12,1% Gorizia). In generale, gli incrementi si sono registrati in ben 68 capoluoghi di provincia.

Inoltre, secondo dati Istat, da gennaio 2000 a luglio 2009 l'aumento è stato del 47%. In pratica, in un anno una famiglia sostiene in media una spesa di 253 euro per il servizio idrico integrato. L'indagine, svolta dall'Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva è stata realizzata in tutti i capoluoghi, relativamente all'anno 2008. L'attenzione si è focalizzata sul servizio idrico integrato per uso domestico (acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione, e quota fissa o ex nolo contatori). I dati sono riferiti ad una famiglia tipo di tre persone con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua e sono comprensivi di Iva al 10%.cittadinanza-attiva

Con ben 7 tra le prime 10 città più care, la Toscana si conferma la regione con le tariffe mediamente più alte. Costi più elevati della media nazionale si riscontrano anche in Puglia, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Basilicata e Sicilia. Marcate differenze esistono anche all'interno di una stessa regione: ad esempio, in Sicilia, tra Agrigento, la città più cara d'Italia con 445 euro, e Catania intercorre una differenza di 258 euro. Esempi simili in Veneto, Toscana, Piemonte, Liguria, Marche e Lombardia. (Apcom)