15 Ottobre 2009

Crisi, Bankitalia: Conti pubblici in notevole peggioramento

MARIO DRAGHII conti pubblici sono in "forte deterioramento" e sulle loro prospettive pesa l'incertezza "ancora elevata" della ripresa economica. Lo afferma la Banca d'Italia nel Bollettino economico, sottolineando che "lo stato dei conti pubblici è in notevole peggioramento, risentendo soprattutto della dinamica particolarmente negativa delle entrate". Nei primi nove mesi del 2009, infatti, "il gettito tributario erariale si è ridotto del 3,2%, nonostante la forte crescita di alcune imposte sostitutive straordinarie".

"La Relazione previsionale e programmatica di settembre - spiega Palazzo Koch - conferma sostanzialmente il quadro previsivo delineato nel Dpef di luglio. Nell'anno in corso, l'indebitamento netto risulterebbe pressochè raddoppiato rispetto al 2008, al 5,3% del Pil; il debito aumenterebbe di oltre 9 punti percentuali, al 115,1% del prodotto. Sulle prospettive dei conti pubblici - evidenzia Bankitalia - pesa l'incertezza ancora elevata riguardo ai tempi e all'intensità della ripresa ciclica".

La Finanziaria 2010, inoltre, "prevede interventi limitati, senza effetti sui saldi di bilancio. L'obiettivo per l'indebitamento netto è fissato al 5% per cento del Pil, pari al valore tendenziale. Il suo conseguimento prevede, in base al quadro analitico a legislazione vigente, una ripresa del gettito tributario, una forte decelerazione della spesa primaria corrente e una netta flessione degli investimenti pubblici".

"Sono programmati - conclude il Bollettino - interventi correttivi sui conti pubblici dal 2011, superata la fase ciclica negativa. Negli obiettivi del governo, dal 2012 il disavanzo si riporterebbe al di sotto della soglia del 3%; il debito pubblico, in flessione dal 2011, sarebbe ancora superiore al 112% del Pil nel 2013, oltre 9 punti percentuali in più rispetto al 2007". (Apcom)