15 Ottobre 2009

Gay: aggredito un quarantenne a Napoli, un trans nel mirino a Roma

ESPLOSIONE BOMBE CARTA

"Sei un essere putrido, ci fai schifo", "sei un ricchione di m...". Sono soltanto alcuni degli epiteti rivolti a un omosessuale all'interno di una stazione della metropolitana a Napoli. Il fatto si è verificato ieri sera poco dopo le 18 in piazza Quattro Giornate, nel quartiere collinare del Vomero. E., quarantenne calabrese, da anni è nel capoluogo campano dove lavora nel sociale: era in attesa del metrò quando è stato avvicinato da tre ragazzi con la testa rasata e un bomber verde addosso.

Lo hanno costretto ad alzarsi e poi, spinto in un angolo, gli hanno puntato un coltello sotto i genitali. "Mi hanno gridato di non urlare altrimenti sarei morto - ha riferito la vittima - Non mi sono neanche reso conto di quanto stesse accadendo, mi hanno circondato e poi uno dei tre mi ha minacciando con qualcosa di metallico dopo avermi stretto la gola. Avevano il volto scoperto, ma non so chi fossero".

E. questa sera ha sporto denuncia ai carabinieri sperando di riuscire a risalire agli autori dell'intimidazione. "Spero riescano ad aiutarmi anche se devo ammettere, con amarezza - ha concluso E. - che l'Italia è un Paese che mi fa sempre più ribrezzo".

Un altro episodio riportato oggi, ma risalente a ieri riguarda una persona transgender, che sarebbe stata aggredita la notte scorsa a Roma, nel quartiere dell'Eur. Lo rende noto l'Arcigay di Roma, contattata dagli amici della persona coinvolta. C.A., ora è ricoverata in ospedale, dove ha subito un intervento alla testa. (Apcom)