16 Ottobre 2009

GAZA: DA GINEVRA SCHIAFFO ONU A ISRAELE

Il Consiglio per i diritti umani dell'Onu ha adottato il rapporto Goldstone sull'offensiva israeliana del gennaio scorso a Gaza, in cui si accusano sia Israele che Hamas di aver commesso crimini di guerra.

L'adozione del rapporto e' passata con 25 voti a favore, 6 contrari e 11 astenuti. I voti contrari sono arrivati da Stati Uniti, Italia, Olanda, Ungheria, Slovacchia e Ucraina. Cina, Russia, Egitto e Brasile hanno votato a favore. Nel rapporto di 575 pagine la commissione d'indagine guidata da Richard Goldstone, un ex giudice costituzionale sudafricano, chiede che Israele e Hamas indaghino entro sei mesi in modo credibile sui crimini di guerra commessi durante l'offensiva Piombo Fuso, tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009, chiedendo in caso contrario che il Consiglio di sicurezza dell'Onu deferisca la questione al Tribunale penale internazionale.

Israele aveva tentato in ogni modo di impedire che nella sessione speciale svoltasi a Ginevra il Consiglio facesse proprio il rapporto Goldstone, che considera "viziato". Per il premier Benjamin Netanyahu il rapporto e' un premio al terrorismo e una minaccia per il processo di pace. Nella risoluzione, sostenuta dai Paesi arabi, africani e dell'Organizzazione della Conferenza islamica, "si adottano le raccomandazioni contenute nel rapporto" e si sollecitano tutte le istituzioni, comprese quelle dell'Onu, a "favorirne l'attuazione". La risoluzione contiene numerosi riferimenti a Israele, compreso uno alle "recenti violazioni dei diritti umani a Gerusalemme est", ma nessuno a Hamas e per questo e' stata criticata dallo stesso Goldstone.

Il via libera del Consiglio dei diritti umani dell'Onu al rapporto Goldstone sui crimini a Gaza indebolisce gli sforzi per la pace in Medio Oriente. Lo ha affermato il governo israeliano.Il rapporto e' "iniquo" e incoraggia "le organizzazioni terroriste in tutto il mondo", ha affermato il ministero degli Esteri.

L'approvazione del rapporto Goldstone e' stato accolta, invece, con entusiasmo da Hamas, che prese il potere a Gaza con elezioni regolari nel gennaio del 2006 e lo consolido' nel 2007 con un golpe che caccio' Fatah dalle leve di comando. Il gruppo fondamentalista palestinese ha "ringraziato i Paesi amici" e ha sottolineato la necessita' di "andare avanti su questa strada, e fare in modo che i criminali sionisti siano messi sotto processo". Nabil Abu Rudeinah, portavoce di Abu Mazen, presidente dell'Autorita' nazionale palestinese, "ha messo l'accento sulle "raccomandazioni" contenute del rapporto e sulla loro "attuazione" affinche' sia garantita "al popolo palestinese la protezione dall'aggressione israeliana".(Agi)