16 Ottobre 2009

Alluvione, già 600 le istanze per ricostruire le case crollate

Vertice alla Regione per risanare le zone colpite

Per quantificare i danni dell'alluvione di Messina e valutare lo stato degli immobili colpiti dalla frana occorrerà attendere la fine di ottobre perché sono ancora in corso le operazioni di ricerca e rimozione dei detriti. Solo dopo questa fase si potranno avanzare progetti e ipotesi su ristrutturazioni, messa in sicurezza ed eventuali abbattimenti. Ma sarebbero già 600 le istanze presentate. È quanto emerso dal vetrice del coordinamento interassessoriale istituito dal governo Lombardo che si è riunito oggi e dovrà occuparsi della ricostruzione.

I comuni chiedono che vengano considerati prioritari gli interventi sulla messa in sicurezza della strade di accesso a Scaletta Zanclea ed Itala. Per questo sono stati inoltrati due progetti. Uno riguarda la realizzazione di «rampe di fuga» da usare solo in caso di emergenza per collegare le zone collinari con strada statale ed autostrada, il secondo prevede la realizzazione di gallerie paramassi sulla statale 114 per l'accesso a Scaletta.  Intanto, a seguito della relazione dei tecnici sulla situazione di rischio per i fabbricati dell'abitato di Pezzolo e della contrada Ogliastri-Filippello è stata prorogata al 31 ottobre l'ordinanza di evacuazione delle zone colpite dall'alluvione.

(la Repubblica)