16 Ottobre 2009

UNIVERSITA’ CATANZARO: TEST RUBATI, INDAGATO TORNA IN LIBERTA’

E' tornato in liberta' Antonio Cuteri, assistente tecnico dell'Ateneo Magna Graecia di Catanzaro, addetto alle aule di Medicina, imputato nell'inchiesta sulla presunta manomissione dei plichi contenenti i test per l'ammissione alle facolta' a numero chiuso di Medicina e Chirurgia per l'anno accademico 2007/08.

Un'inchiesta nel cui prosieguo sono rimasti coinvolti anche al rettore Francesco Saverio Costanzo, e ad alcuni docenti dell'Ateneo. Il tribunale collegiale di Catanzaro ha accolto la richiesta dei difensori dell'uomo, gli avvocati Wanda Bisonti e Saverio Loiero, ed ha revocato gli arresti domiciliari dove l'uomo si trovava ristretto dal 3 ottobre 2008, quando il giudice per le indagini preliminari glieli concesse, con il permesso inoltre di recarsi a lavoro. Cuteri era stato arrestato pochi giorni prima poiche' secondo la tesi dei sostituti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, titolari delle indagini dei carabinieri, sarebbe stato lui, assieme a Valter Mancuso, addetto alla manutenzione delle aule all'Universita', ad introdursi nelle sede della segreteria studenti, a via Smaldone, prelevando i plichi contenenti i test, in modo da conoscere in anticipo le prove - che si svolsero poi nei primi giorni di settembre -, per comunicarle a candidati "amici" che sarebbero stati cosi' favoriti. Furto aggravato e' infatti l'accusa di cui i due uomini sono stati chiamati a rispondere. Per Mancuso si e' gia' tenuto il giudizio abbreviato, conclusosi il 28 aprile davanti al gup con una condanna a tre anni di reclusione, l'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni, ed il risarcimento di 25.000 euro all'Universita'. Per Cuteri, invece, e' in corso il giudizio immediato, che riprendera' il prossimo 12 gennaio. (Agi)