17 Ottobre 2009

Addio anche all’attrice Rosanna Schiaffino e alla cantante Carla Boni

Due artiste che hanno regalato emozioni all'Italia sono morte oggi: si tratta dell'attrice Rosanna Schiaffino e della cantante Carla Boni.
 
schiaffino_rosanna_web--400x300Rosanna Schiaffino - Dalle copertine di moda degli anni Cinquanta, ai set del cinema degli anni della 'Dolce vita': Rosanna Schiaffino - morta a Roma a quasi 70 anni - è stata a lungo protagonista delle cronache italiane, da quando poco più che ventenne il suo volto seducente e il profilo elegante figuravano spesso sulle copertine dei settimanali.
Nata a Genova nel 1939, avrebbe compiuto 70 anni il prossimo 25 novembre. La sua carriera cinematografica cominciò accanto a Totò ('Totò lascia o raddoppia? di Camillo Mastrocinque, 1956). Ma, ancora prima di compiere venti anni, si misura con un ruolo drammatico (La sfida, di Francesco Rosi, 1958), imponendosi presto come una delle giovani più promettenti del cinema italiano. Bruna e avvenente, tipica bellezza mediterranea, accompagna le imprese notturne di tre giovani sbandati (La notte brava, di Mauro Bolognini, 1959), insieme alle altre incantevoli protagoniste femminili del tempo: Anna Maria Ferrero, Antonella Lualdi, Elsa Martinelli: un poker di bellezze che fa sognare i cinespettatori. Per il lancio del film vengono immortalate in un celebre scatto organizzato dal press-agent Enrico Lucherini, mentre escono grondanti e molto sexy dal mare di Fregene. Una foto pubblicitaria che fa effetto negli anni della 'Dolce vita'. Love story formato telenovela, indiscrezioni, amene curiosità. Nell'ambiente del cinema tutti conoscono la sua infaticabile mamma, la signora Yasmine, che l'accompagna costantemente sui set. La prima che ha avuto cieca fiducia nelle possibilità artistiche della figlia.
Un produttore importante come Franco Cristaldi la mette allora sotto contratto. Ma Rosanna raggiunge poi i traguardi più importanti della carriera grazie al produttore Alfredo Bini, che sposa nel 1963 e dal quale avrà una figlia. Nei primi anni '60 diventa l'eroina di tanti film in costume o mitologici. Gira anche con il grande Vincente Minnelli, il quale - sotto gli occhi di Kirk Douglas - la fa tuffare in mare da una barca dopo aver dato un bacio a George Hamilton (in 'Due settimane in un'altra citta", 1962).
Con Roberto Rossellini è poi protagonista di 'Illibatezza' (episodio di 'RO.GO.PA.G.' 1963). Ne La mandragola (di Alberto Lattuada, 1965), c'é ancora Totò accanto a lei che interpreta Madonna Lucrezia, giovane moglie pronta a tutto pur di avere un figlio. La sua popolarità si estende anche all'estero; partecipa infatti film di produzione francese, inglese e americana. Ancora in costume da corsaro (L'avventuriero, Terence Young, 1967), o per stare nelle vicinanze di un Maximilian Schell versione Simon Bolivar (Alessandro Blasetti, 1969). Dalla seconda metà degli anni '70 dirada la sua attivita'. Nel 1980 divorzia da Bini e nel 1982 sposa l'industriale Giorgio Falck, padre del suo secondo figlio. Poi torna a far parlare di sé in occasione della burrascosa separazione dall'industriale.
 
 
carla-boniCarla Boni - E' morta a 84 anni nella sua abitazione romana, dopo una malattia che l'aveva colpita in gennaio, la ferrarese Carla Boni, la "cantante dell'urlo", come fu definita nel 1952 per il suo formidabile acuto a tutta voce alla fine della personale esecuzione di Jezabel, poco prima di vincere San Remo, nel 1953, con 'Viale d'autunnò, in coppia con Flo Sandon, che la consacrò anche come rivale di Nilla Pizzi. Ne ha dato notizia il suo ex pr e amico Italo Pozzi.
Il suo nome era tornato alla ribalta anni fa, in occasione del suo ottantesimo compleanno, con una nuova versione di Mambo Italiano in gruppo con i Flabbies della canzone che aveva lanciato nel 1956 con l'Orchestra Angelini. Al suo capezzale l'hanno assistita fino all'ultimo i figli, Luisella e Davide. Mentre l'ex marito Gino Latilla vive in un'altra città in non buone condizioni di salute. Con lui nel 1957 cantò 'Casetta in Canada''.
Il 27 novembre 2006, dopo i funerali della Sandon, per altro molto disertati, disse: "Non s'é sentito nessuno. Nel funerale di Flo ho visto il mio. Mi sono chiesta: chissà se manderanno qualche pezzo di Mambo italiano. Forse sì, forse no". (www.tiscali.it)