18 Ottobre 2009

CAS, Cub: “Così si calpestano gli interessi dei precari”

«Il Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) utilizza una forza lavoro costituita da circa 240 precari,  impiegata per soli 90 giorni l’anno (molti tra questi da oltre 20 anni) ed invece di cub_trasporti_011stabilizzarci con l’assunzione a tempo indeterminato (come dalle esigenze del servizio), il C.A.S. preferisce forzare il personale di ruolo in organico ad espletare la propria attività con straordinario programmato. In questo modo si calpestano gli interessi di noi precari, ancora alla ricerca del lavoro vero (età media 45 anni), mentre la politica (che ha notevole influenza dentro il C.A.S.) fa tutto il possibile per non sbloccare la situazione in modo da poter continuare a servirsi del nostro attuale status quale comodo serbatoio di voti durante le fasi elettorali». «Lo spropositato utilizzo del lavoro straordinario limita i bisogni dei lavoratori stabili, che si vedono obbligati a rinunciare alle ferie e dei riposi fisiologici obbligatori determinati dai turni ravvicinati. Ogni anno vengono espletate oltre 140.000 ore di straordinario programmato (mentre un precario si fa lavorare solo 90 giorni), con enorme spreco di denaro pubblico: ma evidentemente questo genere di sprechi al Governatore Lombardo interessa poco.

Più volte abbiamo chiamato il Governatore a intervenire contro questa palese ingiustizia ma egli ha avuto orecchie sorde alla nostra esigenza di stabilizzazione del lavoro, anzi ogni suo atto in materia và in senso contrario a quanto promesso in campagna elettorale. Noi precari del Consorzio Autostrade Siciliane (C.A.S.) come tutti i precari della Sicilia e oltre se si considerano i precari della scuola, abbiamo doveri verso le nostre famiglie e abbiamo bisogno di risposte e soluzioni certe e rapide». «Il Governatore Lombardo – concludono i rappresentanti sindacali della Cub Trasporti - ha assunto degli impegni sul versante dell’occupazione e noi siamo qui oggi a ricordarglielo: non è con la politica delle clientele, ancora sovrana, che si risolvono i drammi della povera gente. Noi non permetteremo l’utilizzo della mobilità inter-Ente (circa 140 soggetti già occupati in altre amministrazioni) che solo per mera clientela e al di fuori delle leggi e contratti, porterebbe professionalità estranee al C.A.S. appesantendo lo sperpero già esistente. La protesta odierna è volta a pretendere l’applicazione di quanto sancito nell’accordo sindacale sulla stabilizzazione del 22/01/2009 in sede regionale, oltraggiato dalle 144.000 ore di straordinario annuo, che, avrebbe già potuto dare lavoro a tempo indeterminato a 150 precari».