18 Ottobre 2009

Messina. Cronache dal laboratorio della shock economy

di Luigi Sturniolo e Antonello Mangano

La strage di Messina non è nata per caso, e neanche per incuria. Non è vero che non è stato fatto nulla, anzi. Molto è stato fatto: ma in direzione della preparazione sistematica ed accurata del disastro. Si sta proseguendo esattamente sulla stessa strada, con le opere collaterali al Ponte annunciate per gennaio. Inutili e devastanti

Tratta da: www.globenet.free-online.co.uk

15 ottobre

"Le emergenze sono state affrontate e superate brillantemente" ha dichiarato ieri al Tempo Gianfranco Rotondi, ministro per l`Attuazione del programma di governo. Invece, con l`arrivo dell`inverno, si fa drammatica la situazione dei seimila sfollati abruzzesi ancora nelle tende. Alla fine di settembre, aveva promesso Berlusconi, le tende sarebbero state smontate.

14 ottobre

Il "modello L`Aquila" proposto per Messina si rivela un fallimento, nonostante l`oscuramento del media. La rabbia degli sfollati di Piazza D’Armi, abbandonati a loro stessi da oltre un mese sia dalla Protezione Civile che dall’amministrazione comunale, è sfociata in una protesta spontanea che ha portato ad un improvvisato blocco della circolazione stradale della rotonda di Santa Barbara.
Il campo, per mesi vetrina mediatica della gestione post terremoto, è stato smobilitato all’inizio di settembre: tutti fuori, tranne una quarantina di Aquilani che sono stati letteralmente abbandonati lì. Venti tende circa, niente mensa, niente presidio medico, nessuna assistenza nonostante che alcuni degli sfollati siano disabili o persone molto anziane bisognose di cure continue non più garantite. Come sempre in questi casi, imponente la presenza delle forze dell’ordine.

13 ottobre

I cittadini di Giampilieri, costituiti in comitato, bocciano l`ipotesi berlusconiana della "new town" e chiedono la ristrutturazione delle loro abitazioni, oltre che il consolidamento del versante della montagna. Allo stesso modo, gli abitanti di Altolia e Molino, due piccoli villaggi a nord di Giampilieri, "si dichiarano contrari [all`evacuazione] e pronti alla resistenza ad oltranza tramite la disobbedienza civile".

11 ottobre

"Case nuove in pochi mesi, villaggi ricostruiti in aree diverse", promette Berlusconi agli 800 sfollati. Il piano di aiuti del governo sarebbe già esecutivo. La gente del posto, riunitasi in comitato, dice no: "Non ci stiamo. Piuttosto provvedano a mettere in sicurezza il territorio". Dall`assessore regionale al Lavori pubblici Nino Beninati parte una proposta diversa: dare ai senzatetto un contributo per l`acquisto di alloggi già esistenti in città.

10 ottobre

Fischi e contestazione per Berlusconi, questa volta dalla gente comune. Non sono bastate le solite promesse di interventi rapidi e miracolosi. Imponente cordone di polizia contro i... giornalisti. Un`inviata spintonata e gettata a terra mentre fa una domanda non gradita (se il Ponte è ancora una priorità)

9 ottobre

Berlusconi promette nuovamente "case nuove entro pochi mesi" ed annuncia che sarà presente ai funerali in Cattedrale. Concesso il lutto nazionale e la diretta Rai

8 ottobre

I detriti dell`alluvione sarebbero un milione di metri cubi, secondo l’assessore provinciale all’ambiente Petrella. La prima collocazione utilizzata è stato un terrapieno ai margini della foce del fiume Nisi, in pieno centro abitato di Nizza di Sicilia (una parte è, comunque, visibile nell’alveo del fiume). Esaurito rapidamente il primo sito, i camion hanno fatto rotta su Furci, dove utilizzano un altro terrapieno sul margine del fiume che separa il paese da Roccalumera.

Altri cittadini dicono di aver visto camion che scaricano nella vecchia discarica di Larderia, accanto al Forte Cavalli. Qualcuno aveva proposto di utilizzare le vecchie cave ma, a quanto pare, la soluzione è stata considerata troppo costosa.

7 ottobre

Polemiche all`insegna del vittimismo da parte dei politici locali. Il presidente della Regione Lombardo protesta per il mancato minuto di silenzio sui campi di calcio, il sindaco di Messina per il mancato lutto nazionale. Il tema è la risonanza dello spettacolo. Le responsabilità e soprattutto le ipotesi di riqualificazione del territorio sono completamente sparite dal dibattito.

6 ottobre

"La prossima strage la stanno costruendo oggi proseguendo con questa linea di politica del cemento". Le agenzie Apcom e AGI rilanciano le risposte del WWF e del movimento No Ponte alle dichiarazioni di Matteoli
Le opere "collaterali" riguardano la zona che va da Gazzi a Torre Faro, dunque molti chilometri a nord di Giampilieri e Scaletta. Prevedono interventi come il raddoppio della tangenziale che porterà un nuovo dissesto delle colline.

5 ottobre

Il ministro Matteoli assicura che il Ponte sullo Stretto si farà. Anzi, sottolinea, se fossero già iniziate le opere collaterali alla realizzazione del ponte vero e proprio, con le `migliorie al territorio previste` forse `il disastro sarebbe stato inferiore`. Ecco un quadro della devastazione prevista dalle opere collaterali
Il governo prosegue nella sua strada, vuole imporre il suo modello: cemento che porta disastri, disastri che paradossalmente generano consenso.

4 ottobre

La contestazione a Berlusconi viene accuratamente minimizzata da tv e giornali vicini al governo.
Come già avvenuto in Abruzzo ed in Campania, Berlusconi ha condotto il suo consueto spettacolo tra la gente, promettendo "case nuove col giardino"

3 ottobre

Dopo aver visto la prima assoluta del film voluto dalla Lega "Barbarossa", Berlusconi annuncia che alla fine i morti saranno più di 50. Una strana dichiarazione, diversa dal solito stile ottimista e rassicurante.
Il ministro Prestigiacomo visita gli sfollati. Viene creato un clima di attesa per la visita di Berlusconi, tra smentite ed annunci.
Protezione Civile prende possesso del territorio, esautorando tutte le autorità locali. L`autostrada A18, unico collegamento disponibile visto il blocco della statale e della Ferrovia, viene requisita dai mezzi di Bertolaso, che per molte ore saranno gli unici autorizzati agli spostamenti

TRATTO DA Terrelibere.org