18 Ottobre 2009

MARTEDÌ 20 OTTOBRE 2009 SCIOPERO NAZIONALE DELLA SCUOLA

di Sostine Cannata

L’ANIEF, Associazione Nazionale Professionale e Sindacale, ha indetto uno Sciopero Nazionale per l’intera giornata di martedì 20 ottobre 2009. Lo sciopero riguarda il personale docente a tempo indeterminato e determinato. È prevista nello stesso giorno anche una manifestazione a Roma con concentramento alle ore 10,00 in Largo Bernardino da Feltre nei pressi del MIUR (Ministero Pubblica Istruzione) e conclusione con un sit-in davanti alla Camera dei Deputati.

Le rivendicazione dello sciopero riguardano l’immediata immissione in ruolo di 67.000 precari e 5.000 Ata, come già previsto, entro l’anno scolastico 2009-2010, e poi tradottasi nell’assunzione di soli 16.000 tra docenti e Ata di contro al pensionamento di circa 50.000 impiegati della scuola; lo stop agli 87.000 tagli di personale scolastico e il relativo ritiro del Regolamento di Riorganizzazione scolastica; lo stop ai tagli degli insegnanti di sostegno e esercizio del diritto di integrazione degli alunni diversamente abili; il rispetto della Costituzione e delle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato per le Graduatorie ad esaurimento e il diritto alla mobilità di tutti i precari (inserimento a pettine); il ritiro dell’emendamento “Ammazza sentenze”; il ritiro del Decreto legge 134/09 “Truffa-precari”; la stabilizzazione del precariato; l’assoluto rifiuto della “chiamata diretta” di docenti e Ata da parte dei Dirigenti scolastici; più fondi per la Ricerca, l’Università e la Scuola e lo sblocco dei concorsi per ricercatori; la difesa della Democrazia Sindacale (diritto a svolgere le Elezioni RSU previste per dicembre 2009); lo sbocco della “Formazione iniziale” già nel 2009-2010, per permettere a laureandi, laureati e precari di abilitarsi all’insegnamento, dopo la definitiva chiusura della formazione attraverso le SSIS; scatti biennali di anzianità come accade già agli insegnanti di religione; trasformazione dell’organico di fatto, con assunzione dei precari fino al 30 giugno, in organico di diritto, fino al 31 agosto.

Le rivendicazione dell’ANIEF, quasi nella loro interezza, sono condivise da decine di migliaia di docenti in ruolo che, solidali con i colleghi precari, sentono sulla propria pelle i tagli della scure della Gelmini. Tagli che hanno impoverito e sempre più impoveriranno nel prossimo biennio l’offerta formativa della scuola italiana rendendo ancora più difficile l’insegnamento e inferiore la qualità dell’istruzione e che hanno costretto, di conseguenza, alla fuga dalla scuola molti insegnanti, che, con buona anzianità di carriera e grande bagaglio esperienziale, si sono ritrovati costretti a ripartire dall’estrema provincia (vedi il caso di Messina), come quando, ancora neo-assunti, alzandosi alle 5 del mattino si imbarcavano in lunghi viaggi tra treni, autobus e aliscafi.