19 Ottobre 2009

Assemblea alla Casamatta della Sinistra

Dopo la bella manifestazione di tessera5sabato scorso, preceduta dalla serata di riflessione e approfondimento sul disastro di Giampilieri, sentiamo il bisogno di proseguire nel percorso di ricerca e di lotta indicato dal documento letto alla fine del corteo.

Per questo tutte e tutti gli interessati sono invitati a partecipare all'Assemblea cittadina il 20 ottobre alle 17.30 presso la Casamatta della Sinistra, via S. Paolo dei disciplinanti 21.

I tragici eventi che hanno colpito la riviera jonica hanno messo in evidenza la fragilità del nostro territorio. Ciò che è accaduto a Giampilieri e Scaletta potrebbe, purtroppo, ripetersi in altre parti della città di Messina. Questo allarme era stato lanciato per tempo e rispetto ad esso le autorità politiche, centrali e locali, hanno manifestato una colpevole indifferenza, lasciando che si aggravassero le situazioni di rischio. Queste stesse autorità oggi vorrebbero mettere le mani insaziabili sul Fondo di solidarietà dell’Unione europea, sorvolando su quanto è previsto dall’art.7 del Regolamento: “L’intervento comunitario non dovrebbe sostituirsi alla responsabilità dei terzi, che… sono in primo luogo responsabili dei danni da loro provocati, né scoraggiare le azioni di prevenzione”. A venti giorni dal disastro non è dato sapere di alcuna azione di messa in sicurezza dei luoghi colpiti dall’alluvione, né di alcun progetto di prevenzione.

Dal giorno del disastro tutti a Messina si sentono in pericolo e tutti chiedono che il territorio venga messo in sicurezza. A fronte di ciò ci siamo dovuti sorbire l’annuncio dei cantieri del Ponte, il 23 dicembre a Villa San Giovanni e a gennaio 2010 a Messina. È questo il motivo per cui tanta gente oggi ritiene il Ponte un’opera da non prendere assolutamente in considerazione.

Il Governo ha dichiarato di avere previsto per il manufatto 1.3 miliardi di euro pubblici. Quei soldi sono nostri e devono essere riconvertiti per la messa in sicurezza del territorio.

Questa è, oggi, la partita. Ed è partita da giocare con determinazione e con un generoso spirito unitario anche per gli sfollati di Giampilieri, Molino, Altolia, Briga, Pezzolo, Scaletta e Itala, che vogliono rientrare nelle loro case, ma sicuri e senza più essere sballottati fra “new towns” e “aiutini” a comprare le case invendute dei palazzinari messinesi. La riunione della Casamatta della Sinistra dovrà prendere in considerazione alcuni passaggi importanti: il progetto avanzato dall’Istituto Mediterraneo di Bioarchitettura Biopaesaggio ed Eco-design onlus, l’iniziativa del Nolu di procedere a riunioni con gli sfollati, la petizione lanciata da Rifondazione sulla conversione dei fondi destinati al Ponte, il sostegno all’azione della Rete NoPonte, il collegamento possibile con le prese di posizione di alcuni pezzi del Partito democratico e quello con i comitati spontanei sorti nei villaggi colpiti dall’alluvione.