20 Ottobre 2009

Tra gli evacuati dai paesi della fascia ionica resta il timore di nuove frane

Sono 1.656 gli sfollati del nubifragio dell'1 ottobre a Messina. Di questi 1.092 si trovano negli hotel e tra di loro ci sono opinioni molto diverse sulla possibilità di ritorno a casa. Ieri mattina 4 nuclei familiari, attualmente alloggiati all'hotel Capo Peloro Resort, sono stati raggiunti da un'ordinanza del sindaco che ne dispone il ritorno a Briga superiore; ma in una lettera gli interessati hanno affermato che non lasceranno l'albergo: "Dal giorno dell'alluvione - scrivono - non è stato effettuato nessun intervento di messa in sicurezza". I firmatari della missiva fanno parte di quelle 20 famiglie di Briga a cui il 3 ottobre era stato notificato un provvedimento di evacuazione. A Giampilieri e a Scaletta Zanclea sono stati creati due comitati di cittadini, che  chiedono di tornare nelle loro case e non vogliono sentire parlare di "new town".

Sulla questione l'assessore regionale ai Lavori pubblici, Nino Beninati, era stato chiaro: "Se le case potranno essere messe in sicurezza le persone torneranno nelle loro abitazioni. In caso contrario saranno dati loro appartamenti di nuova costruzione o un sussidio per affittare la casa che preferiscono". Il Pd di Messina ha deciso di devolvere il contributo di due euro degli elettori delle Primarie, destinati ai propri circoli, a iniziative proprio in favore degli sfollati. "Abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione nei confronti della popolazione che andasse anche oltre l'azione politica", dice il segretario regionale del Pd, Francantonio Genovese. "Questa iniziativa di solidarietà, fatta in un giorno così importante come quello delle Primarie del Pd - aggiunge - speriamo che contribuisca anche a mantenere accesi sulla tragedia di Messina i riflettori, che già si stanno spegnendo, dell'intero Paese".