21 Ottobre 2009

NAVE VELENI: REGIONE CALABRIA, RICERCHE NON RASSICURANTI

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"L'interesse dei calabresi e' che si faccia chiarezza. Per questo la Regione chiede con insistenza che sia fatta l'analisi dei fusti contenuti nella nave affondata al largo di Cetraro. Non basta, insomma, che un sottosegretario arrivi qui e affermi, senza dati probatori, che si tratta solo di allarmismo per potere tranquillizzare la gente". E' quanto si legge in una nota della Regione Calabria in seguito alle parole del sottosegretario all'Ambiente Roberto Menia, che in visita oggi a Cetraro ha parlato di eccessivo allarmismo. Secondo quanto si legge nella nota della Regione "si continua a sottovalutare il problema. E' necessario, infatti, che venga caratterizzato il carico perche' e' questo che la gente si aspetta, come dimostra la legittima protesta dei pescatori. Questo chiedono anche i sindaci che ieri hanno protestato a Roma e oggi, come ha fatto l'assessore regionale all'Ambiente, non hanno incontrato il rappresentante di governo a Cetraro, non avendo altro da aggiungere alle richieste fatte.

Il sottosegretario Menia - afferma ancora la nota della Regione - continua ad affermare che a bordo della Mare Oceano c'e' uno strumento che potra' misurare la radioattivita'. Alla Regione risulta che la radioattivita', che crea allarme tra la gente, non e' rilevabile con lo strumento di cui si dispone, capace di misurare solo i raggi gamma, mentre il problema che si potrebbe prospettare di disastro ambientale da inquinamento radioattivo, si riferisce a un diverso tipo di sostanza che emette raggi alfa. Se quella espressa dal sottosegretario Menia e' la posizione del Governo - secondo la Regione - i cittadini calabresi purtroppo hanno ancora di che preoccuparsi. Per questo la Regione insiste che il governo si occupi del problema al piu' alto dei livelli istituzionali". (Agi)