21 Ottobre 2009

PONTE SULLO STRETTO: PER LOIERO NON SI FARÀ, ALLA CALABRIA SERVE ALTRO

Tratta da: www.maridelsud.com

Quello che e' certo che la Calabria ha bisogno di ben altre infrastrutture e di mettere in sicurezza il proprio territorio, gia' piagato dalle piogge alluvionali dell'inverno passato, per evitare tragedie come quelle recenti in provincia di Messina". Lo afferma il Presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, in risposta alla lettera aperta inviatagli dal presidente del WWF Fulco Pratesi sulla questione del Ponte sullo Stretto.

"Non so - aggiunge - se il governo accettera' le richieste della Regione, ma sono certo che i lavori per il Ponte sullo Stretto, nonostante gli annunci con squilli di trombe, non partiranno e per diversi motivi. Primo perche' non ci sono i soldi e i fondi Fas non possono essere utilizzati per opere di regime ma devono invece essere spesi per i bisogni dei territori interessati, poi perche' non ci sono i progetti. L'unico cantiere che, questo ce lo auguriamo, sara' aperto e' quello della cosiddetta variante di Cannitello della linea ferroviaria, perche' solo per essa la Regione ha dato la sua approvazione condizionandola al fatto che tale opera non abbia nulla a che vedere con la realizzazione del Ponte sullo Stretto ma serva solo a migliorare la rete ferroviaria che in quel tratto e' soggetta a frane e smottamenti.

Anche noi riteniamo che, a ridosso delle elezioni regionali, rientri nella pura propaganda politica l'annuncio del governo dell'avvio dei lavori per il Ponte. Non ci sono le condizioni minime ed essenziali, infatti. E non e' stata coinvolta in alcun modo la Regione che non vede nella faraonica struttura una priorita' e che finirebbe per sottrarre risorse importanti da destinare ad altre opere di cui il territorio, anche nella viabilita', ha urgente bisogno. In sede Cipe - aggiunge - la Regione Calabria si e' sempre dissociata da qualsiasi iniziativa che in qualche modo evocasse i lavori del Ponte.

Abbiamo detto si' alla variante di Cannitello perche' riteniamo importante che Rfi migliori finalmente il tracciato in uno dei tratti ferroviari piu' delicati sul Tirreno. Diremo di si' ad altre opere similari. Per il resto la nostra posizione non e' mutata. E' necessario prima completare i lavori dell'autostrada A3 i cui tempi si sono allungati a dismisura, penalizzando sia la Calabria sia la Sicilia, e poi provvedere all'ammodernamento della strada statale 106 jonica per evitare altri lutti. Il resto si vedra' quando sara' il momento. E il momento del Ponte non e' ancora arrivato". (Agi)