21 Ottobre 2009

Preoccupati per Vallone Guidara

di Giuseppe Restifo

L’8 ottobre scorso alcuni cittadini di Larderia dicono di aver visto camion che scaricavano nella vecchia discarica di Vallone Guidara, accanto al Forte Cavalli.

Sono estremamente preoccupati e Salvatore Galletta si fa portavoce sugli organi di informazione di questa preoccupazione, parlando di Vallone Guidara come di un luogo ormai trasformato dalle azioni che vi sono state condotte nell’ultimo decennio.

La zona è ben conosciuta dagli ambientalisti, perché da discarica per inerti, per un certo periodo, era stata trasformata in discarica per rifiuti solidi urbani “tal quali”. La zona non appariva delle migliori, per via del pendio ripido che finiva in una sorta di imbuto, da cui fuoriesce il Guidara, torrentello che sfocia poco a sud dell’approdo di Tremestieri. Nel 1996 anche il Guidara aveva contribuito all’interruzione di autostrada, ferrovia e strada statale con un’ondata di fango.

La preoccupazione per Larderia è aumentata dal fatto che proprio un mese prima c’era stato l’ennesimo incendio sulle colline giunto a pochi passi dalle abitazioni. La discarica di Vallone Guidara era stata elencata due giorni prima dell’8 ottobre dall’ordinanza del presidente della Provincia, risultando essere di proprietà della ditta Salvatore Croce ed essendo individuata, insieme ad altre discariche, come destinataria dei materiali inerti provenienti dall’alluvione. Il problema risulta serio, in quanto la Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, nella seduta svoltasi al Senato il 15 dicembre 2005, aveva previsto per Vallone Guidara la messa in sicurezza d’emergenza fra le discariche del Comune di Messina. Legittime sono quindi le domande degli abitanti di Larderia, ma più in generale dei cittadini: è stata messa in sicurezza? E, se lo si è fatto, quanto è costata quest’operazione? Ed è vero che camion hanno scaricato a Vallone Guidara, secondo l’ordinanza del presidente della Provincia? A questo punto, sarebbe opportuno anche sapere quali camion hanno eventualmente scaricato gli inerti e il materiale fangoso a Vallone Guidara. La questione più generale di chi ha trasportato che cosa e dove, è già stata sollevata dalla stampa cittadina nei giorni scorsi. La applicazione di procedure corrette – soprattutto dopo i primissimi giorni dell’emergenza – è fondamentale dal punto di vista della sicurezza futura e della prevenzione di altri disastri. La vigilanza – l’abbiamo purtroppo imparato tragicamente – non è mai troppa e restituire fiducia ai cittadini è impresa ardua, ma doverosa per qualsiasi autorità di governo del territorio.