24 Ottobre 2009

“Modificare il progetto di riqualificazione del borgo storico del Tirone”

Il Consiglio del IV Quartiere, all’unanimità, ha votato la Delibera n°77 che invita l’Amministrazione cittadina, a modificare il progetto di riqualificazione che insiste nell’area del Tirone, borgo storico, e che “modificherà la morfologia di una collina nel centro della città di Messina”. Il Consiglio ha, inoltre, denunziato che la  “STU si è sostituita di fatto, agli strumenti urbanistici vigenti, peraltro vetusti, forzando la natura degli interventi ed alterando gli equilibri necessari tra interessi privati e collettivi”… e ”che sia stato improvvido prevedere la realizzazione di interventi modificando il P.R.G. vigente.”


tironLe motivazioni addotte sono: la rilevanza storica dell’ area che verrebbe stravolta da opere colossali come la costruzione di un palazzo di 15 piani e di un centro commerciale, di un parcheggio di 7000 mq., una scuola, oltre alle necessarie opere di recupero delle vestigia storiche insistenti nell’area; l’inadeguatezza della viabilità della zona, già afflitta da un caos patologico; il rischio idrogeologico conclamato nelle adiacenze dell’area dove dovrebbero essere realizzate le opere (il V.le Italia rientra nel PAI con l’indice di rischio R 4) ed il rischio sismico che interessa tutta la Città. Inoltre, il Consiglio del IV Quartiere sottolinea la necessità di agire per tempo perché gli interventi finanziari dei privati, interessati al progetto, possano essere utilizzati e non dispersi, identificando prontamente un’ altra area ove realizzare le opere. Svegliati Messina, sollecitata alla riflessione dalla delibera, considera la posizione assunta dal Consiglio del IV Quartiere corretta e responsabile, nell’ambito della propria specifica competenza.  SM sottolinea il fatto, inusuale ma proprio per questo maggiormente apprezzabile, che la Delibera sia stata votata all’unanimità e che sia stato dichiarato il criterio della responsabilità nell’ opzione tra interesse pubblico ed interessi privati. Contemporaneamente  Svegliati Messina è consapevole della necessità di realizzare opere ed infrastrutture che riqualifichino il tessuto urbano di Messina e che rilancino lavoro ed occupazione nel territorio e si fa sostenitrice della riprogettazione complessiva della Città. In questo caso, il punto di equilibrio è difficile, perché è sotto gli occhi di tutti lo scempio perpetrato da anni nelle speculazioni edilizie, ormai uniche attività produttive messinesi, come è nella considerazione di ogni cittadino la necessità del recupero delle ampie zone degradate della Città. Ma come in ogni circostanza “est modus in rebus”, c’è un criterio nelle cose. Il problema posto dal Quartiere è oggettivo, come è oggettiva la necessità di riqualificazione del territorio. Ed allora bisogna stabilire le priorità ed attenersi strettamente ad esse, così come farebbe un buon padre di famiglia, perché le criticità ed i punti di caduta sono presenti. La coperta è troppo corta. Le priorità, in questo caso specifico, sono nell’ordine, secondo le valutazioni di SM, la sicurezza del territorio,  la vivibilità complessiva dell’area interessata(accessi adeguati, viabilità più fluida, servizi), lavoro ed occupazione e remunerazione dei capitali investiti. Se si invertono i principi rischiamo di essere in presenza di un ulteriore sacco edilizio, che invece di fare bene a Messina potrebbe divenire un ulteriore gravoso danno. Nella valutazione attuale abbiamo scelto di non farci condizionare dal recente dramma delle frane nei Villaggi della zona sud, ma di analizzare oggettivamente la questione, senza alcuna prevenzione di sorta di origine ideologica od emotiva. Invitiamo pertanto L’Amministrazione ad attenersi strettamente alla responsabilità del ruolo, a riconsiderare, anche alla luce degli ultimi drammatici fatti, la fattibilità e la sostenibilità del progetto e l’impatto sul territorio delle opere, ed ad illustrare adeguatamente il progetto di riqualificazione, dando trasparenti e verificabili risposte alle questioni sollevate dai Consiglieri del IV Quartiere, i quali invitano la Città ad interrogarsi, con onestà intellettuale, se sia meglio ridimensionare il progetto, realizzando gli investimenti in un’altra area meno critica, senza rinunciare al recupero dell’antico borgo del Tirone. Ed ad operare in fretta la scelta per non disperdere i capitali privati resi disponibili dall’imprenditoria edilizia. Svegliati Messina si associa alla richiesta perché è meglio approfondire prima che piangere dopo.