25 Ottobre 2009

A L’Aquila tende aperte nelle piazze per protesta


Piazza G.B. Vico - Chieti

Il problema degli alloggi per gli aquilani terremotati e' tutt'altro che risolto, ma si puo' risolvere attraverso le case in legno o i moduli rimovibili e con la requisizione delle case sfitte. E' questo il grido di allarme lanciato da Abruzzo social forum e da alcuni comitati cittadini e associazioni che vogliono mantenere alta l'attenzione sui problemi legati alla sistemazione degli aquilani colpiti dal sisma. Con questo obiettivo sono state organizzate delle manifestazioni di protesta e sensibilizzazione per oggi pomeriggio e stasera. Le tende, elemento simbolo del terremoto del 6 aprile, saranno aperte a Chieti alle 18.30 in piazza Vico e a Pescara dalle 16 fino alle 19.30 in piazza Sacro Cuore. Stasera, poi, e' in programma un'iniziativa musicale in piazza Unione, sempre a Pescara.

"Come avevamo previsto - spiega Renato Di Nicola di Abruzzo social forum - i problemi fondamentali della popolazione aquilana non sono stati risolti. Molti sono ancora nelle tende o vengono deportati lontano dal capoluogo di regione e tra chi rimane ci sono molti anziani e persone con problemi economici o sociali. Noi chiediamo di usare dei containers rimovibili, case in ferro e in legno che se fossero state usate fino ad oggi avrebbero evitato i disagi attuali. Si potrebbero requisire, poi, piu' di 1700 alloggi sfitti e agibili. In questo modo si potrebbe fronteggiare al meglio la questione, per cui ci chiediamo perche' non si fa". (AGI )