25 Ottobre 2009

“Manifesto per un mondo liberato dalle mafie”

Con la lettura alla platea del Manifesto degli Stati Generali dell'Antimafia per un mondo liberato dalle mafie si sono chiusi a Roma, gli Stati generali dell'Antimafia organizzata da Libera. Tre giorni di lavoro, confronto e analisi con le tante associazioni della rete guidata da Don Luigi Ciotti.

Un manifesto frutto del lavoro di diciassette gruppi dove hanno partecipato 100 relatori oltre 2500 persone provenienti da tutt'Italia, dall'Europa e dai paesi sudamericani. Il manifesto contiene impegni che l'associazione guidata da Don Luigi Ciotti intende assumersi per i prossimi tre anni ma soprattutto le richieste da formulare alla politica. Poche ma concrete ed efficaci azioni sul piano normativo e culturale per una nuova stagione di impegno nella lotta alle mafie. Approvare un testo unico della legislazione antimafia e garantire una piu' efficace azione di contrasto; istituire un'agenzia nazionale per la gestione dei beni sottratti alle mafie; colpire i legami tra mafia e politica attraverso la revisione del reato di voto di scambio e della normativa sui comuni sciolti per mafia e adottare un codice etico che impedisca la presenza nelle istituzioni di persone condannate o rinviate a giudizio per gravi reati; istituire un'authority indipendente contro la corruzione, dotata di poteri ispettivi e di controllo; dedicare, con un provvedimento legislativo, la giornata del 21 marzo di ogni anno alla memoria di tutte le vittime di mafia; estendere a livello europeo la normativa che prevede l'utilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie; abolire tutte le discriminazioni a danno dei familiari di vittime innocenti; armonizzare le norme esistenti e garantire un effettivo riconoscimento, in sede civile, del danno biologico, di relazione e morale; affermare la centralita' della scuola, dell'universita' e delle altre agenzie formative, nella definizione di nuove politiche sociali; difendere, in ogni sede, il diritto all'informazione garantito dall'articolo 21 della nostra Costituzione. Basta coi "papelli fatti di scelte incoerenti della politica". Basta coi condoni, i voti di scambio e le candidature di persone condannate per reati gravi.  Stop anche a riciclaggio e corruzione. Perchè per contrastare la criminalità organizzata bisogna eliminare tutte quelle misure "che la fanno esultare" e la rendono più forte. libera2 Bisogna inoltre "contrastare l'abusivismo edilizio, eliminando il ricorso ai condoni; riformulare la legge sulla droga e sull'anti-doping mettendo al centro la tutela della persona; istituire un'Authority indipendente per contrastare il fenomeno del riciclaggio dei capitali di provenienza illecita, la repressione di traffici internazionali di armi, delle zone grigie e dei paradisi fiscali dove avvengono le triangolazioni, introducendo in particolare il reato di intermediazione". Gli stati generali dell'Antimafia propongono anche una legge di iniziativa popolare per l'introduzione nel codice penale dei delitti contro l'ambiente e alle istituzioni chiedono il sostegno ai testimoni di giustizia (anche attraverso l'istituzione di un tutor), l'estensione del reato di corruzione tra i privati e l'istituzione di un'authority indipendente contro questo reato. Infine, un'attenzione particolare sull'argomento da parte della televisione: la Rai dovrebbe "assicurare nei suoi palinsesti spazi di informazione e approfondimento sui grandi problemi sociali del Paese nel rispetto di quanto previsto dal contratto di servizio pubblico", puntando così allo sviluppo della docu-fiction oltre che a quello della fiction tradizionale.

Dario Buonfiglio