26 Ottobre 2009

SEDICENNE MORTA IN OSPEDALE A VIBO VALENZIA, APERTO IL PROCESSO

Eva Ruscio (http://sviluppo.centrodiascolto.it)

Dinnanzi al tribunale di Vibo Valentia stamattina ha avuto inizio la prima udienza dibattimentale del processo per la morte di Eva Ruscio, studentessa di 16 anni, avvenuta il 5 dicembre 2007 nella sala operatoria dell'ospedale di Vibo Valentia mentre veniva sottoposta ad un intervento di tracheotomia. Sul banco degli imputati Domenico Sorrentino, 51 anni, primario del reparto di otorinolaringoiatria, difeso dagli avvocati Armando Veneto e Michele Roccisano, i medici Gianluca Bava, 33 anni , Francesco Morano, 43 anni Giuseppe Suraci, 40 anni e Michele Miceli, 55 anni, anestesista. Il processo, una volta incardinato, e' stato rinviato al 30 novembre prossimo. L'unica nota di rilievo e' che il presidente, giudice monocratico Cristina De Luca, ha respinto la costituzione di parte civile della Regione Calabria. Si' invece alla costituzione di "Cittadinanzattiva".

Il decesso della ragazza secondo l'accusa, avrebbe potuto essere evitato se la studentessa di Polia fosse stata sottoposta ad una massiccia cura antibiotica per impedire che la situazione degenerasse. Le tesi accusatorie, che dovranno essere approfondite e dimostrate in dibattimento, ruotano attorno alla perizia sottoscritta dagli anatomopatologi Pasquale Rugliano e Pasquale Vacchiano, i quali avrebbero accertato come la sedicenne sia deceduta a seguito di un intervento chirurgico nel corso del quale sarebbero emerse "imperizia, imprudenza e negligenza da parte dei medici".

Secondo i due consulenti, in particolare, si sarebbe registrato un intervento errato nella pratica della tracheotomia, una tracheotomia che avrebbe potuto non rendersi necessaria se vi fosse stato, in precedenza, un corretto approccio diagnostico-terapeutico. Eva Ruscio, era stata ricovera due sere prima del decesso con un ascesso tonsillare coperto da antibiotici. (Agi)