27 Ottobre 2009

Scoperta loggia segreta a Barcellona Pozzo di Gotto, sei gli indagati

I sostituti procuratori della Dda, Giuseppe Verzera e Angelo Cavallo hanno  aperto un’indagine conoscitiva su una loggia segreta operante a Barcellona e slegata dalla massoneria tradizionale. Sei al momento le persone iscritte nel registro degli indagati a cui la Squadra Mobile, guidata da Marco Giambra e dal suo vice Giuseppe Anzalone, ha notificato gli avvisi di garanzia. Di questa loggia farebbero parte medici, professionisti, funzionari pubblici e docenti di istituti superiori accusati di aver violato la legge Anselmi. Ovvero di aver partecipato ad un’associazione segreta che occultando l’esistenza degli associati svolgeva attività diretta ad interferire sull’esercizio delle funzioni di organi pubblici, enti pubblici e servizi pubblici essenziali. Al centro della nuova indagine ci sono assunzioni, avanzamenti di carriera, aggiudicazione di appalti e persino procacciamento di voti negli ultimi 5 anni che gli iscritti di questa loggia avrebbero procurato facendo leva proprio sul loro anonimato.beati L’indagine e’ scaturita dall’operazione antimafia ‘Sistema’, che all’inizio dell’anno ha portato all’arresto del ghota mafioso di Barcellona: da Giuseppe D’Amico, reggente dello storico boss Giuseppe Gullotti, e i due capi bastone di Santa Lucia del Mela, Pietro Nicola Mazzagatti, a capo degli ‘’scozzesi” e Carmelo Bisognano di Mazzara’ Sant’Andrea. A indicare l’esistenza dela loggia deviata e’ stato Mario  Marchetta, l’imprenditore edile ed ex presidente del consiglio di Barcellona, indagato e poi assolto dalle accuse di essere colluso con la mafia, che nel febbraio scorso ha deciso di collaborare con la giustizia. La polizia ha già eseguito delle perquisizioni domiciliari nelle abitazioni degli indagati sequestrando parecchio materiale.