29 Ottobre 2009

Armiamoci e partite. Il rifinanziamento militare nel nostro Paese non conosce crisi

Via libera da ieri al dl sul rifinanziamento missioni all'estero

cbaf3a388f3f4878a0a2391e183e3880Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri il decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali. L'importo è ''leggermente maggiore rispetto a quanto immaginato qualche mese fa perchè sono rimasti i 400 militari inviati in Afghanistan per le elezioni'' in vista dei ballottaggi e per il ''rientro piu' lento'' dei soldati da alcune missioni, come quella dal Kossovo. Lo ha detto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm. La spesa complessiva, ha detto il ministro, è di 224,8 milioni, a fronte di una ''disponibilità residua di 181 milioni'. ''Siamo soddisfatti - ha detto La Russa - e soprattutto i nostri militare sono soddisfatti perchè vedono così assicurata la piena copertura delle esigenze connesse alle missioni internazionali''.

La copertura finanziaria delle missioni internazionali era assicurata fino alla fine di ottobre: il decreto varato ieri leRagazzi_che_giocano_alla_guerra,_1969 rifinanzia per il periodo 1 novembre-31 dicembre 2009. Riguardo alla differenza tra la spesa complessiva di 224,8 milioni e la disponibilità residua di fondi di 181 milioni, il ministro ha detto che sarà coperta ''con un'integrazione a carico dei bilanci della Difesa e degli Esteri''.

Il decreto di rifinanziamento delle missioni internazionali, varato ieri dal Cdm, prevede anche una presenza di 3.150 militari italiani in Afghanistan. Lo ha detto sempre il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, al termine della riunione del Consiglio dei ministri. Rispetto al numero autorizzato dal Parlamento di 2.795 vi sono infatti i rinforzi inviati per le elezioni presidenziali, che resteranno fino al termine del processo elettorale. In Libano, invece, i militari sono 2.080, con ''una riduzione minima di 20 unità", ha spiegato La Russa, aggiungendo che la diminuzione sarà maggiore quando l'Italia cederà il comando della missione Unifil, anche se non è escluso un breve prolungamento. (ANSA)