31 Ottobre 2009

Follie su follie e beffe atroci

Abbiamo ascoltato sbalorditi ed increduli il presidente del consiglio dire oltre ai tanti numeri (e tanti sorrisini fuori luogo):

1) Giampilieri sarà ricostruita altrove sul modello de L’Aquila, che il mondo ci invidia;

2) Il 63% di tutto il rischio idrogeologico della Sicilia è concentrato nella provincia di Messina;

3) Il commissario per la ricostruzione sarà Lombardo e vice-commissario Buzzanca.

La prima affermazione in connessione con la seconda ci sembra una assoluta follia, per vari motivi. Innanzitutto bisognerebbe trovare un’area adeguata al megaprogetto nel comune di Messina però, a causa della speculazione edilizia, non c’è molto spazio senza rischio idrogeologico. Poi: cosa accadrebbe dopo il prossimo nubifragio che potrebbe procurare disastri anche più grandi, se pensiamo al torrente Trapani (vedi affaire Oro Grigio) o Giostra, o Pace, o Tono, ecc. ecc.? Diremo ai superstiti, “Scusate, lo spazio e finito, trasferitevi a Catania o magari a Treviso, peggio per voi che siete franati dopo Giampilieri”? Follia! Follia! Follia! E, siccome ci sono state 33 deroghe al Piano regolatore solo a Giampilieri, la ricostruzione la faremo gestire agli stessi amministratori e funzionari, la faremo fare agli stessi speculatori che hanno prodotto il disastro? Magari allo stesso costruttore della palazzina di Scaletta?

Ma la follia, anzi la beffa più atroce è l’ultima. Ma come si può affidare la ricostruzione al pregiudicato Buzzanca che in oltre dieci anni di governo da sindaco e presidente della provincia ha permesso che il 63% del rischio idrogeologico della Sicilia si concentrasse nel territorio di sua competenza?

Sinistra e Libertà invita tutta la cittadinanza a rinsavire e far rinsavire i nostri governanti ed amministratori, nonché il sindaco Buzzanca a dimettersi e comunque a dichiarare la propria indisponibilità a gestire la ricostruzione, per manifesta incapacità. Invitiamo altresì i Presidenti Berlusconi e Lombardo a piantarla con la politica degli annunci e di operare al più presto per impedire che la prossima forte pioggia si tramuti in morte e strazio dei messinesi la cui vita e beni sono in pericolo non per la crudeltà della Natura ma per la follia dei politici e dei loro protetti.