31 Ottobre 2009

Schiavitù mediterranee

Giovanna Fiume
Schiavitù mediterranee.

Corsari, rinnegati e santi di età modernaBruno Mondadori
Durante l’età moderna, l’area mediterranea è segnata img_3520dalla guerra da corsa e dalla pirateria, su cui prosperano intere città, cristiane e musulmane; il conflitto per mare assume i toni dello scontro religioso, quasi da crociata contro gli infedeli. Quanti cadono in mano dei corsari, ridotti in schiavitù, attendono di essere riscattati o scambiati, e in cattività danno origine a un’intricata storia di abiure e conversioni – dall’islam al cristianesimo e viceversa.
L’analisi dell’autrice, basata su ricche e talvolta inesplorate fonti documentarie, mostra il forte coinvolgimento delle istituzioni laiche ed ecclesiastiche in questa nuova dimensione della contesa politica internazionale e offre un quadro significativo sulle condizioni di vita dei captivi, in bilico tra la vecchia fede religiosa e l’esigenza di inserirsi in un diverso tessuto sociale. L’efficacia nell’evangelizzazione degli schiavi ha come risultato più eclatante la canonizzazione di santi neri, quali Antonio Etiope e Benedetto il Moro, ma si spinge sino in terra africana, dove Juan de Prado guadagna la palma del martirio, mettendo in luce inediti aspetti del ruolo politico dell’attività missionaria degli ordini religiosi nel regno del Marocco.

Giovanna Fiume è professore ordinario di Storia moderna presso l’Università di Palermo. Ha scritto, tra l’altro, Il santo Moro. I processi di canonizzazione di Benedetto da Palermo (1594-1807) (Franco Angeli, Milano 2002 e 2008). Ha curato Il santo patrono e la città. Culti, devozioni, strategie di età moderna (Marsilio, Venezia 2000).