31 Ottobre 2009

Svimez: I depositi bancari raccolti vanno a finanziare le imprese del Nord

Le fusioni bancarie penalizzano il Mezzogiorno e a soffrirne di più sono le imprese meridionali, che trovano un accesso al credito più difficile rispetto alle condizioni iniziali. Lo si legge in un'analisi sugli effetti del consolidamento bancario al Sud di Adriano Giannola, pubblicata sull'ultimo banchenumero della Rivista economica del Mezzogiorno, pubblicazione trimestrale della Svimez, l'Associazione per lo sviluppo dell'industria nel Mezzogiorno presieduta da Nino Novacco, di cui Giannola è consigliere di amministrazione. "Con il processo di consolidamento i risparmi raccolti al Sud vanno in misura più rilevante che in passato a finanziare gli impieghi nelle imprese del Nord", scrive nel rapporto l'esperto.

Le banche italiane sono di gran lunga le più care d'Europa e questo è dovuto a costi molto alti per le operazioni chiave. Lo rivela uno studio della Commissione europea che evidenzia come se per un privato cittadino "medio" in Belgio le spese annue per la gestione di un conto corrente e le operazioni eseguite sono di 58 euro, in Irlanda di 82, in Germania di 89, in Gran Bretagna di 103 ed in Francia di 154 (seconda in classifica), un italiano ne spende ben 253.