1 Novembre 2009

I cimiteri abbandonati rappresentano lo specchio di questa città

A vedere la condizione dei cimiteri di Messina si prova vergogna. Vergogna di essere cittadini di questa città, cim 2vergogna di sapere che i propri defunti giacciono in dei letamai chiamati cimiteri urbani e suburbani. Com'è possibile che neppure il giorno dei morti l'amministrazione abbia sentito il dovere di fare ripulire le sterpaglie che rendono impossibile ad anziani e non di raggiungere i loculi dei propri cari. Non era mai avvenuto. Almeno in questi giorni, negli anni passati, i vari assessori imponevano una ripulita se pure estemporanea. Un modo come un altro per salvare la faccia. Lo scorso anno l'attuale assessora aveva sbandierato l'iniziativa dei lumini accesi come auspicio di un cambiamento. Oggi tutto si è arenato nell'attesa di privatizzare definitivamente e follemente un servizio che dovrebbe e potrebbe rappresentare un fiore all'occhiello di impegno pubblico per memoria e riguardo nei confronti dei defunti. Evidentemente la politica,questa politica,questo modo di amministrare la cosa pubblica, non prevede di nutrire almeno rispetto per i morti così come per i vivi. Sappiamo bene che non è previsto nel codice etico vigente e imperante la possibilità per gli amministratori di dimettersi, di restituire la delega. Ma,almeno, dottoressa Elvira Amata, si dia una svegliata e non contribuisca ad abbassare ancora di più il già livello infimo di vivibilità e di socialità di questo Comune.

Associazione Radicale Messina