1 Novembre 2009

Quelli di Giampilieri e quegli altri di Piazza del Popolo: lo stesso dolore

di Sostine Cannata

Foto di Alessio Zagni (www.micr.it). Repertorio.

Due fiaccolate si sono svolte a Messina contemporaneamente nel tardo pomeriggio di oggi 1° novembre, ad un mese esatto dal disastro provocato da quelle indimenticabili poche ore di pioggia. Una a Giampilieri ha visto essenzialmente la partecipazione degli abitanti di Briga, Altolia, Molino e Giampilieri, i quali convintamene sostengono che l’emergenza non sia affatto finita, anzi si sentono in piena emergenza, proprio perché cominciano a sentirsi dimenticati, anche perché sanno bene che, normalmente, dalle nostre parti la forte burocratizzazione e la politica dei favori metteranno le mani sugli aiuti fino a svuotarli di significato.

Confine tra Scaletta e Giampilieri (www.meteoweb.it)

La fiaccolata svoltasi a Messina, alla quale ha preso parte un migliaio di persone, è partita da Piazza del Popolo per concludersi in Piazza Duomo, dove, dopo la lettura dei nomi dei 31 morti (di cui due sconosciuti, una donna e un uomo apparentemente extracomunitario, che nessuno reclama) e sei dispersi, è stato recitato un Padre Nostro, che simbolicamente ha voluto essere un abbraccio ai concittadini morti e a quelli sopravvissuti.

Giampilieri - tratta da: http://static.tuttogratis.it

Durante il tragitto ci si è fermati per qualche minuto davanti al Tirone, per ricordare agli amministratori faciloni che quel luogo, non può diventare oggetto di un nuovo scempio edilizio in una città ormai quasi completamente saccheggiata dal cemento, dove, comunque, per i governi nazionale, regionale, provinciale e cittadino, c’è ancora spazio per farci seppellire dal Ponte e dal fiume di cementdollars delle opere compensative.

Giampilieri - tratta da: www.loccidentale.it

Entrambe le manifestazioni sono state estremamente composte, anche per l’occasione della giornata dei defunti.

Nella fiaccolata di Giampilieri qualcuno tra i partecipanti ha espresso ancora fiducia, molto meno che nella prima settimana dopo l’alluvione, in Berlusconi. Quelli di Piazza del Popolo invece non sembravano avere molta fiducia in Commissari e vice commissari e nemmeno nello stesso designatore. La situazione appare loro essere in uno stallo oltre il quale non individuano sviluppi certi. Ci si dibatte tra “new town”, messa in sicurezza dei villaggi alluvionati e case da acquistare con i contributi del governo. Intanto il marito e i due figli di una donna morta nel disastro hanno tentato di ritornare a Giampilieri Marina con i propri mezzi e hanno cercato un bivani in affitto, ma hanno dovuto rinunciarci visto che sono stati loro chiesti ben 600 euro mensili. Alla faccia della solidarietà dei messinesi!

mai più

(Quest'ultima foto è di Diego Indaimo)