2 Novembre 2009

Influenza A: Quale vaccino?

Riportiamo un articolo apparso sul sito www.infermieriincazzati del quale non siamo in grado di accertare nè l'autenticità nè il valore scientifico del contenuto, ma riteniamo che in questi momenti di forte aspirazione al rimedio per eccellenza, sia giusto ricordare che tutti i vaccini hanno effetti collaterali e su alcuni soggetti, considerati statisticamente insignificanti dalla case farmaceutiche e dalle organizzazioni sanitarie, possono avere effetti anche letali. Riteniamo che una discussione intorno agli interessi delle case farmaceutiche acchè passi l'idea che i vaccini siano sempre una soluzione, e, nello specifico, una discussione sul valore dei vaccini contro l'influenza H1N1 vada aperta, proprio in questo momento di massima allerta, così da permettere scelte il più possibile non acritiche.

Si avvera l'incubo: primi morti a causa del vaccino H1N1

Il discusso vaccino distribuito per cercare di ostacolare il diffondersi dell'influenza H1N1 ha presumibilmente prodotto le prime morti (voce modificata a seguito della confusione generata dall'uso del termine "morti accertate" utilizzato poichè allo stato attuale la vaccinazione è l'unica causa del decesso che viene valutata), sono quattro donne svedesi che, in quanto infermiere, rientravano nelle categorie a rischio indicate dai governi e si sono sottoposte a vaccinazione usando il farmaco Pandemrix della GlaxoSmithKline, un preparato contenente mercurio e squalene.

Aumentano anche i casi di effetti tossici dovuti all'inoculamento del vaccino. Sono ormai centinaia i ricoveri avvenuti a causa delle forti reazioni allergiche seguite alla vaccinazione; i primi sintomi che si denunciano sono febbre, dolori muscolari, mal di stomaco, mal di testa, vertigini, stanchezza seguiti da forti dolori in sede di iniezione e da un senso di costrizione toracica che causa dispnea.

Sono più frequenti i fatti che rendono sempre più difficile inquadrare il reale peso del problema legato all'influenza da H1N1.

Pochissime le fonti reperibili per approfondire questo annoso dilemma; l'unico quotidiano che ha pubblicato un chiaro articolo di denuncia è lo svedese Expressen o il sito web Flucase.