2 Novembre 2009

Le procure di Messina e Catania indagano sul mancato ricovero del piccolo Mirko

La procura di Messina indaga sulla morte del piccolo Mirko, il bambino rumeno di quattro anni travolto da un'auto ieri sera in pieno centro a Messina. Oltre che sulla dinamica dell'incidente, i magistrati indagano sul perché in tutti gli ospedali della città non è stato possibile ricoverare il piccolo. Il sostituto procuratore Franco Chillemi, intanto, ha iscritto nel registro degli indagati Giuseppa La Rocca, 54 anni, la donna che ha investito il piccolo Mirko. Il bambino stava camminando a piedi con la madre e il padre quando, sfuggendo al loro controllo, ha attraversato un incrocio tra via Santa Cecilia e via Natoli finendo sotto la Twingo della donna. Dopo l'impatto, le condizioni del piccolo non sembravano gravi ma è stato comunque trasportato all'ospedale Piemonte per medicare un profondo taglio alla testa. Qui è stato sottoposto a radiografia che ha evidenziato alcune lesioni interne. Così i medici hanno deciso di trasferirlo al Papardo ma visto che in nessuno dei tre ospedali messinesi c'era posto è stato disposto il trasferimento in elisoccorso nell'ospedale Cannizzaro di Catania. Quando l'eliambulanza è atterrata nel nosocomio etneo, il cuore di Mirko ha smesso di battere. Anche la procura di Catania ha aperto un'inchiesta e disporrà l'esame medico legale sul corpo del piccolo.  L'investitrice  non è stata ancora sentita, dalla Polizia Municipale di Messina, perché  è  in stato di choc dopo aver appreso della morte del bambino.

eli