2 Novembre 2009

PDL: MICCICHE’ ‘SULL’AVENTINO’, “DOMANI NASCE IL PDL SICILIA”

Gianfranco Miccichè

"Ebbene si', ci siamo. Domani si costituira' all'Ars il Pdl Sicilia. E' davvero il passo decisivo, un passo verso la schiarita definitiva all'interno del partito siciliano, che oggi, piu' che un partito, e' una torre di babele, dove leader e leaderotti parlano, ognuno, un linguaggio politico differente; dove regna l'incoerenza di coloro che sventolano la bandiera della semplificazione politica, ma non si preoccupano di attaccare a pie' sospinto un Governo dove siedono anche assessori di loro riferimento". E' quanto si legge nell'ultimo post di Sud, il blog del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianfranco Micciche'. Spiega l'esponente politico che "una parte consistente, anzi maggioritaria, del Pdl siciliano, pur mantenendosi fedele al progetto Berlusconi, sente il bisogno di distinguersi da una gestione del partito che e' da definire ribelle, perche' assolutamente antitetica ai valori di coerenza, lealta', liberta' e capacita' che Berlusconi porto' con se', quando decise di scendere in campo e fondare Forza Italia". Il Pdl siciliano "ha inesorabilmente smarrito - accusa - la sua funzione di soggetto guida dell'intera coalizione".

Prosegue Micciche': "Questo e' il nostro Aventino. Il Pdl Sicilia nasce per questo: per dire no al duo Castiglione-Nania e alla loro gestione assolutamente fallimentare. Altro che ribelli e lealisti. Il nostro e' un atto di pura lealta' verso il popolo siciliano, che nel 2008 espresse una volonta', oggi rinnegata da una parte del Pdl; verso tutto il popolo del Sud, che guarda a noi come la nuova frontiera di una politica sempre piu' legata al territorio e slegata alle logiche romane, quando esse siano illogiche e illogicamente rivolte al Nord; lealta' verso i nostri elettori e verso Silvio Berlusconi, il quale non merita un partito e una coalizione cosi'". Ma, soprattutto, conclude, "il nostro e' un atto di pura lealta' verso la Sicilia, oggi di fatto ferma, involuta, paralizzata proprio da questa assurda situazione, minacciata da un preoccupante immobilismo, che il nostro gruppo parlamentare avra' il compito di sbloccare. Rimaniamo il Pdl, ma orgogliosamente distinti. E con quel marchio distintivo, 'Sicilia', che per noi vuol dire tanto: vuol dire Terra (la nostra terra), vuol dire territorio (il nostro territorio), vuol dire Sud (il nostro Sud). Una Sicilia, un Sud da preservare, da difendere, da amare". (Agi)