3 Novembre 2009

Addio a Chaunu, storico

Lo storico francese Pierre Chaunu, il più prolifico degli studiosi legati alla scuola delle «Annales» e uno dei fondatori della «storia quantitativa», è morto a Caen all’età di 86 anni. L’annuncio della scomparsa è stato dato dall’«Academie des Sciences morales et politiques», di cui era membro dal 1997. Tra le figure più insigni della scuola storica francese, Chaunu era professore emerito di storia moderna alla Sorbona. Come fondatore della «storia quantitativa», che s’appoggia sulla matematica e la statistica, Chaunu ha utilizzato economia e demografia per analizzare i cambiamenti storici.
Presso il grande pubblico lo storico era conosciuto soprattutto per i gridi di allarme sulla demografia europea: fu tra i primi a denunciare i rischi del calo demografico nel Vecchio continente. Il suo pamphlet «La peste bianca. Come evitare il suicido dell’Occidente?» (1976) criticava il ricorso all’uso di massa dei contraccettivi e dell’aborto per il controllo della natalità. Autore di una cinquantina di libri, all’interno del campo vastissimo degli interessi di Chaunu si segnalano 4 settori: l’economia dei secoli XVI e XVII; i rapporti fra demografia e società nell’Europa dell’età moderna; il dibattito metodologico sulla storia quantitativa; la vita religiosa nell’Europa della Riforma e della Controriforma. Tra i volumi tradotti in italiano figurano «La durata, lo spazio e l’uomo nell’epoca moderna. La storia come scienza sociale» (Liguori), «L’espansione europea dal XIII al XV secolo» (Mursia), «L’America e le Americhe. Storia di un continente» (Dedalo), «La civiltà dell’Europa dei Lumi» (Il Mulino).
Nato nel 1923 a Belleville, allievo di Fernand Braudel, Chaunu ha insegnato all’Università di Caen, dove nel 1966 creò il «Centre de recherches d’histoire quantitative», poi dal 1969 alla Sorbona.