3 Novembre 2009

Indagine sugli ospedali messinesi

L'assessore alla Sanità della Regione siciliana, Massimo Russo, ha disposto una indagine interna per accertare le cause che hanno provocato la morte del bambino romeno di 4 anni, investito a Messina. Nelle prossime ore due dirigenti dell'assessorato si recheranno a Messina e l'ispezione servirà a stabilire le eventuali responsabilità. "Sono sorpreso del fatto che un simile episodio possa essere avvenuto a Messina - ha commentato l'assessore Russo - dove esistono ben due strutture di neurochirurgia: una all'ospedale Papardo e l'altra al Policlinico. Bisogna ricostruire i fatti con molta precisione e chiarire le eventuali responsabilità perchè solo così potremo dare risposte certe alle comprensibili preoccupazioni dei cittadini".

L'assessore ha annunciato che saranno "valutate anche le registrazioni telefoniche del 118 di Messina". Russo ha smentito "categoricamente che l'episodio di ieri possa in alcun modo essere messo in relazione alla riforma sanitaria e alla rimodulazione dei posti letto. Nè al Piemonte, nè al Papardo, nè in nessun altro ospedale siciliano - ha spiegato - è stata mai effettuata alcuna riduzione dei posti letto di terapia intensiva. Anzi abbiamo già deciso che il numero dei posti letto sarà ulteriormente potenziato".

malasanitaINDAGINE SUGLI ERRORI SANITARI

La morte del piccolo Mirko sarà anche oggetto di un'indagine della commissione parlamentare d'inchiesta sugli Errori sanitari e i disavanzi regionali, così come ha deciso il suo presidente, Leoluca Orlando, che ha disposto di ascoltare all'ufficio di presidenza della Commissione il responsabile dell'Asp (Azienda sanitaria provinciale) di Messina, ed eventualmente i responsabili delle singole strutture ospedaliere interessate a questo caso. Orlando, d'intesa con i vicepresidenti Giovanni Burtone e Matteo Brigandì, ha già inviato una lettera all'assessore regionale Massimo Russo, chiedendo di conoscere le notizie a sua disposizione, anche in ordine a specifiche responsabilità, e a fornire ogni indicazione per chiarire come il governo regionale intenda dare "una definitiva e organica risposta alla grave situazione sanitaria della regione, che - a causa di strutture inadeguate, illogicamente sottodimensionate e malfunzionanti - rischia ogni giorno di compromettere il diritto alla salute dei cittadini siciliani".

LA VINCENDA. Il bimbo era in strada a Messina con la madre e il padre quando sfuggendo al loro controllo ha attraversato un incrocio tra via S.Cecilia e via Natoli finendo sotto una Renault Twingo. Dopo l'impatto le condizioni del piccolo non sembravano gravi ma è stato comunque trasportato nell'ospedale Piemonte per medicare un profondo taglio alla testa. Qui è stato sottoposto a radiografia che ha evidenziato alcune lesioni interne. Quindi è stato trasferito al Papardo ma visto che in nessuno dei tre ospedali messinesi c'era posto è stato disposto il trasferimento in elisoccorso nell'ospedale Cannizzaro di Catania.  Quando l'eliambulanza è atterrata nel nosocomio etneo, il cuore di Mirko ha smesso di battere. Al vaglio della procura vi è la dinamica dell'incidente e le ragioni per cui il piccolo paziente non ha trovato posto nei nosocomi peloritani. Anche la procura di Catania, ha anche aperto un'inchiesta e disporrà l'esame medico legale sul corpo del piccolo.    (lasiciliaweb)