4 Novembre 2009

Azione e comunicato degli studenti e dei precari

Un'azione del genere non si vedeva da anni! Senza alcun tipo di preavviso, né sentore, di punto in bianco oltre 100 studenti e precari della ricerca hanno deciso di occupare il Ministero della Pubblica Istruzione. Colti di sorpresa anche gli addetti alla sicurezza. Tutti dentro al Ministero! Sapevamo che sarebbe successo qualcosa, dopo
l'annuncio di riforma dell'Università da parte della Gelmini e quel qualcosa e' successo con straordinaria efficacia.

Parte così la campagna LA GELMINI NON CI MERITA
Alle 10,40 partiva il 'drappello' dalla Sapienza, irrompeva nel palazzo e alle 11 i ragazzi hanno letto il loro comunicato nel corso di una conferenza stampa. Alle 11,20 gli studenti e i precari tornavano in Facoltà per riprendere la campagna di mobilitazione contro la riforma.

Ecco il Comunicato letto dagli studenti durante la conferenza stampa nel
Ministero occupato:
------Respingiamo l'insostenibile riforma dell'università!-------
Oggi siamo qui per prender parola a dispetto di chi credeva che gli
studenti e i precari sarebbero rimasti nel silenzio o si sarebbero
ritirati in disparte. Noi della Sapienza, invece, abbiamo deciso di non renderci disponibili a sopportare questa nuova, insostenibile riforma dell'università, proposta pochi giorni fa dal Consiglio dei Ministri.

Il disegno di legge sulla governance e sul reclutamento colpisce
direttamente il corpo vivo dell'università, gli studenti, i ricercatori, i dottorandi e dismette definitivamente l'università pubblica, così come l'abbiamo conosciuta. Un'università che non vogliamo difendere così com'è,
ma che vogliamo continuare ad arricchire con la nostra capacità di
trasformazione quotidiana.

Sul lato della governance, attraverso questa legge viene stabilito l'ingresso nei consigli di amministrazione dei privati e ridotto drasticamente il numero delle facoltà e di conseguenza delle
rappresentanze studentesche, con l'obiettivo di costituire dei poli di
specializzazione scientifica, a cui non corrisponde però alcun progetto
dal punto di vista della mobilità reale degli studenti, che per noi significa trasporti, casa e servizi.

La retorica del merito e del debito diventa il discorso dominante attraverso cui viene riorientato il sistema formativo, dalla didattica
alla ricerca, e che ha come dura ricaduta materiale la massiccia introduzione del prestito d'onore, ovvero dell'indebitamento individuale
per sostenere i costi dello studio. Noi crediamo che il debito, in quanto condizionamento sulle scelte rispetto alla formazione e alla vita, non sia
affatto un premio, ma una punizione generalizzata, da respingere immediatamente. Il governo vorrebbe introdurre un modello di cui abbiamo
già sperimentato il drammatico fallimento, avendo acceso la miccia della
crisi globale.
Sul lato del reclutamento, invece, il Ministro Gelmini immagina di
sopprimere definitivamente la figura del ricercatore a vita, per
sostituirla con quella del ricercatore a contratto, che dopo sei anni
potrebbe, forse, essere assunto, tramite dei concorsi, la cui condotta feudale resta uguale a quella che fin'ora abbiamo conosciuto.

Una riforma quindi che cambia tutto per lasciare tutto immutato: dalla
precarizzazione selvaggia della ricerca, alla dequalificazione completa
della didattica, dalla permanenza dei meccanismi baronali alla totale carenza di mezzi adeguati per l'innovazione.
Crediamo che una riforma immaginata a misura dei tagli, anzi come una loro
diretta conseguenza e razionalizzazione, sia insensata e pericolosa. Il
governo pretenderebbe scaricare così i costi della crisi sulle spalle
degli studenti e delle loro famiglie, per tentare di coprire l'assoluta assenza di politiche sociali ed economiche all'altezza delle urgenze del
presente. Senza soldi, senza finanziamenti all'università e con scarse
prospettive per la ricerca, nessuna riforma è possibile!!

Noi studenti e precari che rendiamo possibile l'esistenza dell'università non siamo stati consultati da nessuno! La Gelmini continua, da più di un
anno, ad ignorare le esigenze reali del mondo della formazione, un
comportamento davvero immeritevole per un Ministro!

LA GELMINI NON CI MERITA!
Studenti e precari della Sapienza