5 Novembre 2009

Istituto di vigilanza “Il Detective”: 30 lavoratori in mobilità, 17 licenziamenti già effettivi

Messina - Appalti persi, lavoratori licenziati, in mobilità o, nella migliore dei casi, traghettati ad altre società e comunque passati dagli oltre 200 del 2008 ai 120 di oggi. È la storia di uno dei principali istituti di vigilanza di Messina, Il Detective, attivo in città e provincia dal 1975 e travolto nel recente passato dai dissidi interni ai soci.

Oggi dell’importante azienda che fino al gennaio del 2008 dava lavoro a oltre 200 persone e gestiva il servizio di vigilanza per diversi enti pubblici - l’università, il policlinico e l’Inps solo per citarne alcuni- ,resta poco e c’è la preoccupazione concreta che i servizi in scadenza di appalto vengano persi e con essi i relativi posti di lavoro. A lanciare l’allarme la Filcams Cgil di Messina attraverso le parole del segretario generale Carmelo Garufi che spiega: “La lotta tra soci per il controllo dell’azienda ha finito col penalizzare i lavoratori gran parte dei quali monoreddito. La situazione poggi e seriamente difficile e se l’azienda dovesse perdere i due appalti che oggi le sono rimasti, si profilerebbe il licenziamento di tutto il personale, circa 100 unità”. La Filcams di Messina evidenzia come, frequentemente, le aziende subentranti negli appalti violando la norma che, a tutela dell’occupazione, prevede il passaggio da un’impresa all’altra in caso di cambio appalto, effettuano nuove assunzioni. “Se come già avvenuto in altri casi le aziende subentranti, spesso non messinesi, non dovessero assumere il personale dell’azienda uscente e portassero personale esterno, la vicenda Detective si trasformerebbe in una perdita di oltre 100 posti di lavoro per la nostra città. Si deve trovare- conclude Garufi- un sistema per garantire il rispetto delle regole e la tutela dei posti di lavoro”.