6 Novembre 2009

NUCLEARE, LEGAMBIENTE: POLITICA ANNUNCI NON COSTA NULLA

"Basta con i proclami, il Governo dica esattamente dove vorrebbe costruire le centrali". Così Legambiente ha commentato l'annuncio del primo chilowattora prodotto con energia nucleare entro il 2018/2020, reso noto dal Ministro dello Sviluppo economico,  Claudio
Scajola.  "Continuare ad annunciare l'avvio del nucleare non costa nulla, peccato non si riesca poi a capire concretamente in quali aree del Paese
dovrebbero comparire gli impianti - ha dichiarato Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente -. Si è cominciato a parlare, infatti, dei
4 reattori Epr da realizzare uno al Nord, due al Centro e uno al Sud, ma non si specifica mai esattamente dove dovrebbero essere costruiti. Senza
considerare che servono altri 4 reattori che il secondo consorzio dovrebbe costruire per arrivare al 25% di elettricità dall'atomo. Evidentemente si
e' consapevoli dell'opinione della popolazione e dei conflitti istituzionali e sociali che l'ipotesi di un reattore vicino casa potrebbe alimentare a prescindere dallo spauracchio dell'uso dell'esercito"."La strada intrapresa verso il nucleare costituisce evidentemente l'ennesima perdita di tempo
rispetto ad una concreta riforma energetica, basata su efficienza e fonti rinnovabili, che possa far crescere il Paese grazie all'innovazione
tecnologica e all'indotto occupazionale, contribuendo realmente alla riduzione delle emissioni di CO2".