9 Novembre 2009

Incontro/riflessione sul tema: « IN TE SARANNO BENEDETTE TUTTE LE FAMIGLIE DELLA TERRA»

ASSOCIAZIONE ECUMENICA “E. Cialla”
SAE - Segretariato Attivita’ Ecumeniche
Gruppo di Messina

Assisi (www.parrocchie.it)

Carissima/o,
su iniziativa dell’Associazione culturale Nuovi Orizzonti e con la collaborazione di altre associazioni, tra le quali la nostra, è stata organizzata una seconda edizione di «La Bibbia sulle strade del mondo», un’occasione per scambiarci riflessioni comunitarie sulla “Parola” in relazione alle esperienze dell’oggi.

Praticamente, in fase di preparazione, tutti i gruppi partecipanti si sono interrogati se la Parola dei testi sacri ha ancora qualcosa da dire all’umanità intera di oggi, a quella che applica l’esclusione con sempre maggiore ferocia, a quella che l’esclusione la subisce pagando con la vita e comunque con l’annullamento della propria dignità di persona. Le conclusioni saranno confrontate durante le tre sessioni con esperti della riflessione teologica e filosofica.

La chiave di questa riflessione è la benedizione rivolta adאַבְרָהָם , إبرَاهِيم‎, Abraamo: In te saranno benedette tutte le famiglie della terra (Gen.12,3). Promessa da subito intesa dal popolo ebraico – figura di tutti i popoli della terra - come una condizione della sua stessa esistenza, come un mandato cui essere fedele. Niente isolamento, niente esclusione. Piuttosto vivere tra gli altri, con gli altri, per gli altri.

Ma allora perché tanta violenza in tutte le forme invade ancora il nostro vivere sociale? Perché la guerra di un popolo contro un altro e, quel che è peggio, in nome di Dio? Perché la ricchezza che la madre terra rigenera ad ogni stagione non viene distribuita con equità a tutti gli uomini fino al punto che molti muoiono per fame e privazione di mezzi? Perché, nonostante il diritto di migrare, oggi si insiste nel vedere la migrazione come un assalto alla identità e integrità degli Stati? Perché le religioni non fanno un fronte comune contro l’esasperante invadenza del pensiero unico? Perché si sceglie di mandare al governo delle nazioni gente che è ipocritamente credente e non ha a cuore il bene comune? Queste ed altre domande ci poniamo, ma che non vogliono essere generiche. Anzi, partendo dal problema teorico e universale è nostro desiderio calare le conclusioni nel concreto e nel particolare. Come dire che pur preoccupandoci, ad esempio, della guerra nel Darfour o altrove e dello sfruttamento della donna e dei bambini in tutte le parti del mondo, desideriamo trovare risposte perché nelle nostre comunità di fede e comunità civili ci si svegli e ci si applichi per contrastare ogni forma di esclusione e di emarginazione, ogni forma di sfruttamento delle persone e del territorio, per contrastare le scelte politiche tendenti a conservare il potere piuttosto che servire il popolo, le concrete chiusure delle diverse comunità religiose le quali per mantenere un proprio stato falsamente identitario non si calano nel correre della storia, trascurano i segni dei tempi e non cercano possibili collaborazioni per meglio servire l’uomo.

Certamente l’occasione della riflessione non risolverà i problemi, ma ci aiuterà ad aprirci nella direzione che tutti i popoli della terra e quindi tutti gli uomini e le donne e i bambini del mondo sono benedetti da Dio e quindi ad essi si deve aiuto, sostegno, giustizia e pace.

I Sacri Testi sono percorsi da un filo rosso che sottolinea la dimensione di apertura e di accoglienza e di servizio, dimensione tesa a contrastare il prepotente manifestarsi del razzismo, di pogrom contro intere comunità come i Rom, del risorgere dell’accusa di colpe collettive da attribuire a gruppi deboli (gay, prostitute di strada, ecc) e stranieri (albanesi prima, rumeni poi, clandestini per legge oggi) sui quali scaricare la paura per le insicurezze diffuse (precarietà rispetto al proprio lavoro ed al proprio futuro). Come ricercatori di Dio e dell’uomo (non credenti e credenti, laici e religiosi) vogliamo rendere visibile la promessa ad Abraamo e riflettere su come divenire in maniera crescente operatori di inclusività.

Perciò ti invitiamo per riflettere con noi sul tema
« IN TE SARANNO BENEDETTE TUTTE LE FAMIGLIE DELLA TERRA » (Gen.12,3)
Guideranno la riflessione le relazioni degli eminenti professori
Gabriella Caramore (giornalista Rai Tre), Karim Hannaki (musulmano), Caterina Resta (filosofo), Paolo Ricca (Valdese), Pino Ruggeri (cattolico), Piero Stefani (ebraista cattolico), e ascolteremo interventi e testimonianze concrete riferibili al nostro territorio.

ti aspettiamo
presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Messina
sede centrale
Venerdì 13 Novembre alle ore 15.30
Sabato mattina 14 nov. alle ore 9,30
e Sabato pomeriggio 14 nov. alle ore 15,30

Il SAE è una Associazione ecumenica di credenti
appartenenti a diverse chiese cristiane: cattolici, evangelici e ortodossi
Info: Carmelo 09040352 labacar@tele2.it ; www.carlofrancio.net ; www.saenotizie.it