10 Novembre 2009

Usa, Sanità, guerra sull’aborto, Obama: Alle donne diritto scelta

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"Questa non è una riforma dell'aborto ma una riforma della sanità". A gettare acqua sul fuoco divampato nel dibattito politico negli ultimi giorni è lo stesso Barack Obama che sta cercando di riportare l'attenzione sul nodo centrale della legge sulla sanità, ovvero le nuove regole per le assicurazioni. Lo scontro però è ora tutto centrato sulle interruzioni di gravidanza dopo che la Camera le ha escluse dalle polizze che beneficeranno dei fondi pubblici pur di riuscire ad approvare la norma sabato sera.

Obama non ha schivato le accuse e ha risposto direttamente alla questione se le nuove assicurazioni pubbliche (o para pubbliche a seconda di come finirà il dibattito in Senato) dovranno o meno prevedere dei rimborsi per le spese mediche sostenute dalle donne che scelgono di interrompere la gravidanza. Il presidente ha ribadito che la scelta della Camera dovrà essere modificata e che la posizione della Casa Bianca è chiara: i fondi pubblici non andranno direttamente a coprire quelle spese ma le compagnie assicurative che includono l'aborto nelle polizze non possono essere escluse dalla riforma. "Non restringeremo il diritto delle donne di scegliere", ha detto il presidente.

Una questione che rischia di influenzare pesantemente il dibattito al Senato sul quale dopo il voto della Camera sono ora puntati gli occhi di tutti. La versione all'esame dei senatori è infatti più morbida di quella approvata sabato sera e consente alle compagnie assicurative che prevedono l'aborto di ricevere sussidi pubblici, a condizione che li separino dalle risorse che mettono a disposizione per rimborsare gli aborti. "I soldi dei contribuenti non andranno a pagare quelle spese", ripete da mesi la Casa Bianca.

Un cavillo secondo la Chiesa cattolica che sul tema ha scatenato la propria battaglia chiedendo alle parrocchie di fare campagna contro la legge. Della pressione dei vescovi americani parla oggi anche il Wall Street Journal secondo il quale la Chiesa avrebbe avuto un ruolo importante nell'emendamento di sabato che ha escluso gli aborti dalla legge della Camera. (Apcom, 10 novembre)