11 Novembre 2009

Malati di Sla sospendono sciopero fame dopo confronto con Fazio: protestavano contro la mancanza di una degna assistenza

slaSalvatore Usala, Giorgio Pinna, Mauro Serra e Claudio Sabelli, i quattro malati di sclerosi laterale amiotrofica (Sla) in fase avanzata che avevano indetto uno sciopero della fame il 4 novembre scorso per protestare contro la mancanza di una degna assistenza domiciliare ai malati di Sla del Paese, hanno sospeso lo sciopero della fame. Negli ultimi giorni ai quattro si erano aggiunti anche altri due romani, Pietro Pellillo e un altro malato che ha voluto mantenere l'anonimato.

Lo sciopero, spiega l'associazione Viva la Vita onlus, è stato sospeso dopo che il vice ministro alla Salute Ferruccio Fazio, al quale i malati avevano inviato una lettera lo scorso 4 novembre, ha aperto "un canale per un confronto costruttivo: questo è solo l'inizio - spiega l'Onlus - di una lunga trattativa che dovrà necessariamente coinvolgere tutto il ministero del Welfare ed il ministro Tremonti".

Il prossimo 12 novembre Fazio ha indetto una riunione straordinaria della consulta per le malattie neuromuscolari, tavolo di consultazione in cui oltre alla Sla sono presenti altre patologie rare e non, con all'ordine del giorno la disamina di una proposta fattiva per la presa in carico di un malato di Sla, incentrato sull'apporto sociale di aiuto alla persona attraverso badantato opportunamente formato alla gestione di un malato complesso.

"La questione delle drammatiche condizioni in cui vivono migliaia di famiglie italiane è stato sollevato e recepito, ora merita una risposta concreta in tempi rapidi - commenta Mauro Pichezzi, presidente di Viva la Vita Onlus -. È amaro constatare che nel nostro Paese i malati, per farsi sentire, debbano ricorrere a gesti così estremi".

(Apcom, 11 novembre)