11 Novembre 2009

Parlamento: interrogazioni sui tagli al sostegno, ai precari, ai ricercatori

Aula Camera: Dopo le denunce dell’Anief si discutono le interrogazioni sui tagli al sostegno, al precariato e alla ricerca.

Tratta da: www.berlatosella.it

5-01777 Pes: Questioni relative al personale precario della scuola e agli studenti con disabilità in Sardegna

5-01779 Mario Pepe (PD): Sul precariato del personale della scuola

5-01888 Ghizzoni: Modalità di reclutamento dei ricercatori universitari

Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01777

presentata da

CATERINA PES

mercoledì 16 settembre 2009, seduta n.215

PES, CALVISI, FADDA, MARROCU, MELIS, ARTURO MARIO LUIGI PARISI e SCHIRRU. -

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

- Per sapere - premesso che:

migliaia di insegnanti precari storici della Sardegna in seguito al forte taglio delle cattedre previsto nel regolamento emanato dal Governo nazionale sono esclusi dagli incarichi annuali di insegnamento;

sono state chiuse classi ed aule nei paesi di montagna e nelle zone urbane delle città a più alto rischio di emarginazione;

sono stati tagliati posti di sostegno contro i diritti degli alunni con disabilità e delle loro famiglie;

sono state limitate le possibilità di realizzare attività extrascolastiche;

in data 31 luglio 2009 c'è stato un accordo tra il Ministro interrogato e l'assessore alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della regione Sardegna «per la realizzazione di interventi finalizzati all'integrazione e al potenziamento dell'offerta di istruzione»;

tale accordo, firmato senza alcun parere da parte dei sindacati e delle parti sociali, degli studenti, delle famiglie e delle loro associazioni, prevede che la giunta regionale di fatto appalti al Governo nazionale la gestione delle politiche sulla scuola in Sardegna, sottraendo 20 milioni di euro in risorse proprie regionali già stanziati dal consiglio regionale con la legge Finanziaria per il 2009, mentre il Governo - causa dei pesanti tagli che producono gravissimi costi sociali per la popolazione sarda - si appropria della maggioranza assoluta del comitato paritetico previsto nell'accordo, in modo da poter controllare e determinare prescindendo dalla volontà delle istituzioni sarde qualunque soluzione strategica sul sistema scolastico sardo;

l'accordo tace sulle eventuali nomine, pertanto il personale della scuola e i loro sindacati manifestano gravi rilievi sulle discriminazioni e i possibili favoritismi discrezionali di eventuali chiamate che non rispettino le procedure adottate fino ad oggi sugli incarichi del personale;

i 20 milioni di euro di fondi regionali previsti nell'accordo di cui sopra, non sono sufficienti a contrastare la dispersione scolastica e a sostenere l'autonomia organizzativa e didattica in favore degli studenti e degli alunni con disabilità, causando quindi un grave danno alle scuole che saranno costrette a ridurre la loro offerta formativa ad anno scolastico iniziato;

si registrano classi delle scuole medie inferiori composte da trenta alunni, con presenza di disabili gravi che dovrebbero svolgere l'attività in aule costruite per ospitare al massimo venticinque alunni;

altre regioni italiane che hanno raggiunto accordi con il Governo (Lombardia e Sicilia), hanno ottenuto rilevanti finanziamenti -:

se il Ministro interrogato non ritenga opportuno assumere le necessarie iniziative per:

a) revocare l'accordo stipulato in data 31 luglio 2009 con l'Assessore alla pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport della Regione Sardegna «per la realizzazione di interventi finalizzati all'integrazione e al potenziamento dell'offerta di istruzione»;

b) garantire che gli accordi regionali per il precariato debbano mantenere criteri d'intervento e di applicazione unitaria e, pertanto, che uno schema di convenzione sia discusso con la massima urgenza al tavolo di confronto della Conferenza Unificata Stato/Regioni facendo sì questi accordi prevedano interventi e garanzie per tutto il personale precario della scuola, sia docente sia ATA;

c) attribuire un'indennità di disoccupazione per due anni (pari al 60 per cento della retribuzione nel primo anno e al 50 per cento nel secondo) ai precari, il cui contratto non possa essere assolutamente rinnovato, che hanno lavorato per almeno 180 giorni nell'anno scolastico 2008-2009 e a garantire la maturazione del punteggio di servizio nelle graduatorie ad esaurimento;

d) tutelare il diritto allo studio degli studenti con disabilità. (5-01777)

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Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01779

presentata da

MARIO (PD) PEPE

mercoledì 16 settembre 2009, seduta n.215

MARIO PEPE (PD). -

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

- Per sapere - premesso che:

la situazione della scuola, con l'applicazione dell'articolo 64 del decreto-legge n. 112 del 2008, è diventata complessa, drammatica, insostenibile a fronte delle incertezze sul piano degli orientamenti ministeriali, delle scelte che si fanno in ordine degli ordinamenti scolastici con l'uscita dal rapporto di lavoro del personale docente e del personale ATA;

il precariato scolastico che, secondo l'interrogante, non è stato affrontato in maniera razionale, programmatica, con scansioni temporali, ha manifestato tutta la sua indignazione per la drammatica perdita dei posti di lavoro che pongono in seria difficoltà sul piano professionale e occupazionale le forze-lavoro impegnate nel mondo della scuola con l'adozione improvvisa, immeditata dei piani di disponibilità che non affrontano né risolvono il problema oggettivo -:

quali siano gli intendimenti del Ministro interrogato in ordine al precariato e quali politiche di sostegno e di eventuale inserimento nel mondo della scuola del personale che vive uno stato di incontenibile disagio esistenziale intenda promuovere.

(5-01779)

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Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-01888

presentata da

MANUELA GHIZZONI

mercoledì 7 ottobre 2009, seduta n.228

GHIZZONI. -

Al Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

- Per sapere - premesso che:

l'articolo 1, comma 647, della legge finanziaria per il 2007 (L. 296/2006) ha previsto che, in attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'università e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2007, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplinasse le modalità di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle università successivamente alla data di emanazione del predetto decreto ministeriale, con particolare riguardo alle modalità procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attività di ricerca, garantendo celerità, trasparenza e allineamento agli standard internazionali;

il successivo comma 648 ha previsto che, al fine di consentire il reclutamento straordinario di ricercatori, il decreto di cui al comma 647 definisce un numero aggiuntivo di posti di ricercatore da assegnare alle università e da coprire con concorsi banditi entro il 30 giugno 2008;

il comma 650 ha stabilito che all'onere derivante dalle disposizioni del comma 648 si provvede nel limite di 20 milioni di euro per l'anno 2007, di 40 milioni di euro per l'anno 2008 e di 80 milioni di euro a decorrere dall'anno 2009;

l'articolo 3, comma 1, del decreto-legge n. 147 del 2007, convertito dalla legge n. 176 del 2007, e l'articolo 4-bis, comma 17, del decreto legge n. 97 del 2008, convertito dalla legge n. 129 del 2008, hanno disposto la disapplicazione, rispettivamente per il 2007 e il 2008, del comma 648 dell'articolo 1 della legge finanziaria 2007 e, al fine di garantire comunque l'attuazione del piano straordinario di assunzione di ricercatori nelle università, hanno previsto che le risorse di cui al comma 650 della medesima legge, limitatamente agli stanziamenti previsti, rispettivamente, per il 2007 e per il 2008, fossero utilizzate per il reclutamento di ricercatori secondo le norme vigenti; i due interventi sono stati determinati dalla volontà di evitare che, a seguito del mancato intervento del decreto ministeriale previsto dal comma 647 della medesima legge finanziaria si disperdessero gli stanziamenti disposti per il 2007 e il 2008;

l'articolo 1, comma 7, del decreto-legge n. 180 del 2008, convertito dalla legge n. 1 del 2009, ha previsto che nelle procedure di valutazione comparativa per il reclutamento di ricercatori bandite successivamente alla data di entrata in vigore del decreto medesimo, la valutazione sia effettuata sulla base dei titoli - illustrati e discussi dinanzi alla commissione - e delle pubblicazioni dei candidati, compresa la tesi di dottorato, e ha rimesso ad un decreto del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, di natura non regolamentare - da adottare sentito il CUN -, la definizione dei parametri da utilizzare, riconosciuti anche in ambito internazionale;

il decreto ministeriale n. 89 del 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 203 del 2 settembre 2009, ha stabilito i parametri di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto-legge n. 180 del 2008;

sembrerebbe, quindi, essersi realizzata la condizione di cui all'articolo 1, comma 647, della legge finanziaria per il 2007;

nel bilancio 2009, sul capitolo 1714, Piano di gestione 2, sono disponibili 80 milioni di euro di cui all'autorizzazione di spesa recata dall'articolo 1, comma 650, della medesima legge finanziaria per il 2007 -:

per quale ragione i fondi indicati non siano ancora stati impegnati e non sia stato predisposto il relativo piano di riparto.(5-01888)

Articolo tratto dal sito on line dell'ANIEF