11 Novembre 2009

PON 2009/2010: pubblicate le autorizzazioni per le scuole di Sicilia, Calabria, Campania e Puglia

di Sostine Cannata

Tratta da: www.scuolamediasiani.it

Sono state pubblicate dal MIUR in data 4 novembre 2009 le autorizzazioni dei progetti PON 2007/2013, annualità 2009, per le scuole delle quattro regioni dell’Italia meridionale beneficiarie: Sicilia, Calabria, Campania e Puglia.

Le approvazioni dei progetti per singoli Istituti scolastici non includono quelle scuole che siano state accorpate o fuse a partire dall’anno scolastico 2009/10, in quanto per queste il termine ultimo di presentazione dei progetti è stato via via prorogato fino al 31 ottobre 2009 e, pertanto, in questa fase, sono sotto esame per l’autorizzazione.

A breve (in realtà già da oggi può accadere) seguirà la pubblicazione dei bandi PON FSE da parte degli Istituti autorizzati. Gli interessati a presentare domanda di partecipazione, personale interno ed esterno alle scuole, in qualità di esperto, tutor (solo interni), collaboratori scolastici (solo interni),assistenti parentali e quant’altro, possono accedere alle informazioni attraverso i siti internet degli USP (già CSA e Provveditorati agli Studi), dai siti dei singoli Istituti che bandiscono i PON, da quei siti di scuole, di associazioni o di giornali che pubblicano i bandi che ricevono dalle singole scuole o dagli albi delle scuole o dei comuni.

Per essere sicuri di poter avere informazioni precise sui bandi da pubblicare o già pubblicati, dato per assodato l’attento controllo dei siti internet, occorre partire dalle scuole che hanno avuto approvati i progetti e poi, via telefono, accertarsi con costanza delle date di pubblicazione dei bandi.

Ecco il link per conoscere i progetti autorizzati delle quattro Regioni.

Bisogna fare attenzione ai criteri di valutazione del punteggio e, qualora si rilevassero possibili errori negli stessi criteri, denunciare i fatti all’USP e al MIUR. Esempi di grossolani errori di malafede sono:

1) riservare gli incarichi di esperti al personale interno alla scuola;
2) assegnare al personale interno, in quanto tale, punteggio aggiuntivo;
3) valutare il punteggio in modo non oggettivo, come ad esempio assegnare tot punti ad esclusivo giudizio del dirigente scolastico a seguito di colloquio con il candidato esperto;
4) assegnare al progetto steso dal candidato esperto un punteggio di valutazione discrezionale, da parte della commissione aggiudicatrice, che vanifica l’ammontare del punteggio ottenuto con i titoli, come ad esempio una scuola nella quale venivano assegnati 40 punti al progetto, mentre la somma massima complessiva dei punti attribuita ai titoli non superava i 20;
5) ecc. ecc.

Gli esempi sopra citati sono solo alcuni di quelli riscontrati nella scorsa annualità tra i bandi pubblicati dalle scuole delle province di Messina e di Catania.

Per poter ottenere qualche incarico, pur con punteggi ed esperienza non grande, occorre presentare domanda in quante più scuole possibili, puntando sul fatto che ogni esperto non può assolvere all’espletamento di troppi incarichi essendo essi non cedibili ad altre persone e da espletare secondo la volontà/necessità dell'Istituto che bandisce. Ciò costringe l’esperto “esperto” a rinunciare ad alcuni incarichi, ad esempio i più lontani dalla residenza.

Nelle prossime settimane, su questo giornale, saranno fornite informazioni utili alle modalità di stesura delle domande di candidatura di esperto.