12 Novembre 2009

Usa,”Ero su Facebook”: minorenne scagionato dall’accusa di furto

US-IT-INTERNET-FACEBOOKFino a oggi Facebook era stato usato nei processi solo per incastrare mariti infedeli e criminali che avevano lasciato incautamente sul sito le tracce delle proprie malefatte. Il social network americano può però rivelarsi anche un formidabile alibi davanti ai giudici. Prova ne sia il caso di Rodney Bradford, un minorenne di New York che ieri i giudici hanno prosciolto dall'accusa di furto grazie alle prove fornite da Facebook.

I legali di Bradford sono infatti riusciti a dimostrare che al momento del furto in questione il ragazzo si trovava da tutt'altra parte della città, ad Harlem, e che stava "chattando" con la sua ragazza su Facebook. Constatato il tracciato elettronico del computer dell'imputato i giudici lo hanno immediatamente rilasciato, dopo averlo però trattenuto in carcere per 12 giorni.

Oltre al social network il ragazzo deve ringraziare anche il suo debole per i dolci. Un minuto prima del furto di cui è stato accusato Rodney si era connesso a Facebook per chiedere alla sua ragazza dove si trovassero i suoi pancake.

(Apcom)