13 Novembre 2009

Nolu: Le cooperative “all’ombra dell’Ato3”

"Dopo il decreto regionale che prevede entro fine anno la drastica riduzione degli Ambiti territoriali siciliani, ad oggi non ci è dato sapere quale soluzione intenderà adottare l’amministrazione Buzzanca rispetto al futuro dell'Ato3 e dei servizi ad esso correlati, i cui contratti di assegnazione peraltro scadono a dicembre. L’unica cosa certa è che, all’ombra dell’Ato3, si è consumato negli ultimi anni un vero e proprio scandalo, quello della proliferazione delle cooperative assegnatarie dei cosiddetti servizi aggiuntivi che si sono contraddistinti per inefficienza, sperperi e sfruttamento della manodopera.

Detto per inciso, questi servizi di importanza fondamentale per la città (cura del verde pubblico, manutenzione e pulizia di spiagge e torrenti ecc.) non rientrano in nessun piano industriale, essendo di fatto facoltativi: se e quando ci sono i soldi si provvede, altrimenti amen...». «Come tutti sanno – prosegue la nota di Crescenti del Noluversegge-spazzatura - ma nessuno dice, le suddette cooperative di cooperativistico hanno ben poco, configurandosi piuttosto come strumento di controllo politico e sociale nelle mani di alcuni consiglieri comunali sia di maggioranza che di opposizione che, attraverso fidati prestanome, ne hanno fatto personali agenzie di collocamento e ricettacoli di clientelismo. Il tutto ovviamente a spese della collettività: da un lato i lavoratori sono sottoposti a contratti beffa e pagati una miseria e con ritardi biblici, dall'altro questi carrozzoni, col loro codazzo di impiegati e dirigenti, sono un pozzo senza fondo di denaro pubblico. Quanto avrebbero risparmiato l'Ato3 e il Comune assumendo senza intermediari gli operatori necessari e usando automezzi e attrezzature che da decenni sono lasciati ad arrugginire nei depositi comunali? E invece si è preferito ricorrere alla logica perversa del subappalto e alla formula furbesca della cooperativa "no-profit" per perpetuare ed alimentare gruppi di pressione e clientele, a fronte di disservizi e carenze di ogni sorta. E' l'ora di mettere fine a questa vergogna – conclude la nota del Nolu - e di dare delle risposte concrete ai precari storici del settore. Qualsiasi sarà la soluzione adottata dal Sindaco, pretendiamo che si agisca con la massima serietà, rapidità e trasparenza, mettendo fine a questo scandalo e assicurando la stabilizzazione dei lavoratori che, con anni di precariato sulle spalle e intollerabili ritardi nei pagamenti, non sanno più come mandare avanti le loro famiglie. Noi auspichiamo un ritorno in mano pubblica dei servizi di competenza della Ato3, sia per motivi di risparmio che di garanzie occupazionali, ma, se privato deve essere, allora si bandiscano al più presto le gare d'appalto con criteri rigidi riguardo alla stabilizzazione dei precari storici e all'efficienza e alla continuità degli interventi. Per una città come la nostra, in piena emergenza ambientale e sociale, la cura del territorio è un'esigenza troppo importante per essere lasciata in balia di equilibrismi politici e pratiche spartitorie»

Fabrizio Crescenti del Nolu (Nuclei Organizzati Lavoratori Uniti)