14 Novembre 2009

chiacchiere e nessun passo avanti

“Ancora chiacchiere. Nessunmessina passo avanti concreto per la sicurezza nel nostro paese, destinato a subire gli effetti devastanti e dolorosi di frane, alluvioni e incuria del territorio. In compenso però, i tagli ai finanziamenti per le opere di messa in sicurezza sono veri e tangibili”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, commenta "il buco nell’acqua" del Consiglio dei ministri di ieri, "che avrebbe dovuto affrontare un decreto legge proposto dal ministero dell’Ambiente per pianificare un sistema coordinato di interventi in tema di difesa del suolo". Insomma, il governo è "ancora latitante".

Di fronte alla tragedia che ha colpito prima Messina e poi Ischia, il ministero dell’Ambiente "aveva lanciato la proposta di un piano da un miliardo di euro per la riduzione del rischio idrogeologico- segnala Cogliati Dezza- peccato che in Finanziaria, gli stanziamenti per la difesa del suolo siano, in realtà, in caduta libera: dai 510 milioni di euro del governo Prodi si è passati ai 270 dello scorso anno e infine ai 120 previsti per il 2010". Investire in sicurezza attraverso "un serio programma di gestione e manutenzione del territorio rappresenta invece lo strumento più idoneo per uscire dall’emergenza garantendo anche una concreta ripresa occupazionale ed economica dei territori”, conclude il presidente di Legambiente.